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2012

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Mercoledì, 31 Ottobre 2012 23:57

Simona Cataldo

Già da bambina si accorge che la moda è il suo futuro; è stata ipnotizzata dal movimento circolare dell'ago?
Si, mi sono resa conto sin da bambina di amare quel movimento osservando le mani di mia madre mentre cuciva...credo di essere stata rapita sin da subito dalla manualità dell'artigianato. Ho cercato di imitarla, infatti, già in tenera età creando un vestitino per la mia bambola e imparando a lavorare ad uncinetto come faceva lei. 

Professionalmente quali studi frequenta?
Una volta concluso il liceo ho scelto di frequentare l'Accademia di Costume e Moda di Roma, tra quelle visualizzate mi è sembrata la più affine alle mie esigenze. E' un'accademia completa che oltre ai corsi grafici ha anche diversi corsi teorici e che ti permette quindi di avere una buona formazione sia per quanto riguarda il campo del costume che della moda.

Non ancora laureata ha la possibilità di fare da stagista come costumista per il programma di Pino Insegno e Roberto Ciuffolo; "vieni avanti cretino", ci parla di questa esperienza?
Il mio primo lavoro da stagista è stato infatti nel campo del costume. Ho affiancato, come aiuto, la costumista Daniela Rossi ed è stata una delle esperienze lavorative più belle che abbia fatto...mi ha insegnato molto poter lavorare direttamente sul campo, a contatto con i costumi di scena e avere la possibilità di mettere in atto la mia creatività. Inoltre il rapporto che si è creato con i personaggi dello spettacolo è stato davvero meraviglioso e familiare al di là delle mie aspettative.

In seguito sarà anche costumista per il film dei fratelli Vanzina "VIP", qual'è stato il complimento più bello che le hanno fatto?
Per quanto riguarda il film dei fratelli Vanzina credo che il complimento più bello sia stato proprio l'esserci. In seguito alla trasmissione "Vieni avanti cretino" infatti, la costumista entusiasta del lavoro svolto mi ha voluta al suo fianco come aiuto anche nella preparazione e sul set del film e questa per me è stata la più grande soddisfazione in assoluto.

simona cataldo 4fashionlook

Quando decide di creare il suo marchio "Simona Cataldo"?
Decido di creare il mio marchio nell'estate del 2010 e di organizzare la mia prima sfilata. All'epoca è stata una vera e propria scommessa con me stessa, un mettermi alla prova ancora una volta e misurarmi con le mie capacità per raggiungere finalmente il mio sogno, quello di sempre. Era ora di mettere in atto tutto ciò che avevo imparato dalle mie esperienze lavorative nel campo del costume.

Le sue creazioni cosa comunicano?
Ho un'idea della moda che rispecchia moltissimo la mia personalità, io amo il passato ed è questo che traspare sempre dalle mie creazioni. Mi piace che un abito doni la possibilità di rivivere un qualcosa, un momento, una sensazione. Amo i dettagli dal profumo un pò retrò, il sottolineare il punto vita tipico degli anni '50, l'aria sbarazzina della linea anni '20, la femminilità degli anni '30. Tendo sempre ad associare l'eleganza ad un epoca lontana dal presente. 

Ci descrive la collezione "Teadolls"?
Per la collezione Teadolls mi sono ispirata ai ricordi d'infanzia di ogni donna...dal piacere di giocare con le bambole al fingere di prendere il thè con le amiche. Come dicevo amo donare attraverso i miei abiti la possibilità di rivivere un momento. Credo che ogni donna abbia fantasticato da bambina di potersi identificarsi con le sue bambole, a me piace che un capo ti permetta di giocare ancora, di vivere in bilico tra realtà e immaginazione. 

Che tessuti ha scelto per confezionare la stessa?
Per questa collezione ho scelto dei tessuti dai toni neutri come il beige, il rosa antico e il blu per il lino, accoppiandoli a dei tessuti che ricordassero i colori e le sembianze degli elementi presenti in natura. Ho utilizzato infatti dei taffetà stropicciati che ricordavano la corteccia degli alberi e realizzato dei fiori con gli stessi, ogni bambina ama infatti giocare e correre in un prato con le sue amichette in piena libertà.  

simona cataldo 4fashionlook

Qual'è il suo rapporto con il mondo della fotografia?
Sono affascinata dalla fotografia...amo il concetto di base di poter immortalare un qualcosa e riuscire ad esprimere un concetto, provocare una sensazione. Mi affascina molto l'occhio artistico di un bravo fotografo capace di catturare un'azione, un particolare, un dettaglio che sia in grado di comunicare, di far parlare una foto. E' importante che si percepisca attraverso una fotografia ciò che sei, ciò che cerchi di dire.

Oggi, forse anche per colpa della crisi si stà rivalutando tanto l'hand made; qual'è la sua opinione a riguardo?
Per quanto mi riguarda lotto ogni giorno attraverso il mio lavoro per fare in modo che l'handmade abbia il giusto valore. E' ovvio che la crisi non aiuta e che un capo realizzato a mano è più difficile da vendere avendo un costo più elevato ma bisognerebbe soffermarsi sul fatto che non si tratta di moda ma di artigianato e questo già di per sè gli dona un valore aggiunto. C'è anche da dire però che i miei capi in particolare hanno costi assolutamente accessibili  e permettono a diverse tipologie di donna, che amino indossare un capo unico e ricercato, di poter acquistare tranquillamente.

Dedica tanto tempo ai social network?
Sicuramente i social network sono un'ottima vetrina al giorno d'oggi per stilisti indipendenti come me, che hanno bisogno di pubblicizzare il proprio lavoro. Credo che la comunicazione sia molto importante.

Dove possiamo acquistare i suoi abiti?
Ho un punto vendita in C.ne Casilina 141/143 a Roma, nel quale ho realizzato anche un laboratorio per poter confezionare continuamente i miei capi. 

simona cataldo 4fashionlook

Un aggettivo per descriversi?
Tenace ed eternamente sognatrice!

www.simonacataldo.it    facebook

Pubblicato in Interviste
Martedì, 30 Ottobre 2012 00:10

Chiara Baschieri

Quando capisce di essere appassionata di moda e di poter avere un futuro in questo ambito?
Mi sono avvicinata alla moda approfondendo la passione per il disegno e per la pittura che mi porto dentro da quando sono piccola. Non facevo altro che disegnare ovunque mi trovassi e piano piano mi trovavo a schizzare abiti che sognavo per me e per le mie amichette delle scuole medie. Il mio primo book di moda pieno di schizzi è datato Febbraio 1997. Il mio, dunque, è stato un approccio prettamente "grafico" e "creativo" ad un settore che in realtà spesso costringe la creatività a farsi da parte cedendo il passo alle leggii del mercato.

Da giovanissima crea il marchio "Chiara Baschieri"; è difficile in Italia essere una giovane imprenditrice?
Difficilissimo, devo ammettere che ogni giorno per andare avanti mi abbandono alla mia buona dose di incoscienza mista a curiosità e voglia di mettermi continuamente in discussione per vedere di superare i limiti che si presentano. Purtroppo il nostro non è un paese che aiuta i giovani e parlo con cognizione di causa. Non ci sono finanziamenti a cui attingere, non esistono strutture di supporto e una consulenza aziendale costa tanto quanto un nuovo campionario. Ben vengano i concorsi dedicati agli emergenti, sono l'unico trampolino di lancio che alle volte funziona per entrare nel mercato.

Un pret a porter di classe, ma minimalista; secondo lei tanti "fronzoli" (scusa il termine) non servono per creare un ottimo capo?
Sono convinta che un ottimo capo nasca da un'idea tanto nuova quanto semplice, realizzata in maniera impeccabile: design vero e qualità trasformano un capo in un qualcosa che può permettersi di fuoriuscire dalle leggi del tempo e dello spazio per diventare semplicemente unico. 

Osservando un abito si nota la semplicità e la cura dei dettagli; sono queste caratteristiche che lo rendono unico e particolare?
Credo di sì, amo tutto ciò che si fa notare in silenzio, che si fa avanti in punta di piedi senza dover "urlare" e si mostra nella totale semplicità trasformando quella semplicità in eleganza pura. Amo questo nelle persone, nei luoghi, nella fotografia, in tutto. A maggior ragione nella moda.

chiara baschieri 4fashionlook

Qual'è il filo conduttore tra gli abiti e le fashion bags?
Dettagli, forme pure spesso geometriche, colori naturali e materiali. Un gusto minimal un po' retrò. Sono questi i fattori che legano i capi di abbigliamento e le borse. Nascono insieme fin dalla prima fase del bozzetto, mentre schizzo un abito o un capospalla mi viene naturale schizzare la borsa che lo accompagnerà. Vengono ideati insieme.

Tiene a precisare che utilizza materiali di ottima qualità e la filiera tutta Italiana; questo incide tanto sul prezzo finale?
Ci tengo molto a precisare che il mio è un prodotto interamente Made in Italy perchè lo è davvero al 100%, dai tessuti ai pellami alla manifattura artigianale presso i laboratori che seguo personalmente tutti i giorni. Spesso dietro l'etichetta Made in Italy ci sono realtà ben diverse. Ovviamente tutto questo incide moltissimo su quelli che sono per me i costi a monte. Per quanto riguarda il prezzo finale mi trovo costretta a scendere a duri compromessi per mantenere il prodotto appetibile ed entrare piano piano nel mercato.

Secondo lei con l'industrializzazione si perdono le vere qualità del nostro hand made?
Purtroppo sì, l'industrializzazione ha cancellato tanti tipi di lavorazioni e passaggi per ovvi motivi di logistica e tempistica a discapito dei nostri prodotti, ma paradossalmente noto con piacere che esiste una "controcorrente" forte che si fa avanti sempre di più per la salvaguardia dell'hand made. In piena era moderna dove il fast fashion sembra ingoiare il mercato, e i grandi "Big" come Zara e H&M sono oramai degli Imperi, noto che sono sempre di più a ricercare il capo unico, artigianale, di nicchia. Più all'estero che in Italia.

Nel 2012 ha presentato la sua collezione a Parigi, tantissimi fashion designers scelgono questa città per presentare i loro abiti; è un ottima vetrina per un brand?
Parigi è una vetrina internazionale, per noi giovani emergenti è una delle poche strade perseguibili per entrare in contatto con i buyers esteri che in questo momento socio-economico sono fondamentali per chi propone un prodotto di ricerca come il mio. In Italia sono rarissimi i negozi che fanno davvero ricerca perchè a monte manca quasi completamente la fascia dei "consumatori di ricerca".

chiara baschieri 4fashionlook

Professionalmente parlando; qual'è il suo rapporto con la sua Città: Roma?
Adoro Roma e mi perderei ogni attimo nei suoi scorci, nei suoi colori, nelle sue giornate di sole. Purtroppo però, a livello professionale, è una città che non offre molto. I maggiori distretti tessili e le concerie sono in Toscana e al nord, i laboratori terzisti che producono si trovano in Campania,nelle Marche, in Emilia. La distribuzione (showrooms e rappresentanti) si trova a Milano e dintorni. Le fiere del settore sono a Milano, Bologna e Firenze. Diventa sempre più difficile muoversi a Roma, sarà  per questo che vivo con la valigia in mano...

Cosa ne pensa dei fashion blogger's?
I fashion blogger's sono diventate figure fondamentali nel panorama della comunicazione considerando che oggi il web è il primo strumento di comunicazione e pubblicità usato da aziende di ogni campo. Difficile è trovare blog strutturati in modo serio e gestiti da veri esperti del settore. Sicuramente fashion bloog storici, riconosciuti e affermati sono in grado di influire molto sull'opinione pubblica e sul gusto personale, il nostro amico Scott Schuman insegna...

Dove possiamo acquistare i suoi abiti?
Per le clienti italiane è possibile acquistare i miei capi a Torino, a Milano e tra pochissimo nella pagina di e-shop sul mio sito

Quale sarà la prossima fashion week dove parteciperà?
Spero Milano presto...

chiara baschieri 4fashionlook

Con poche parole ci convinca ad acquistare una sua creazione?
Non vorrei mai convincere nessuno ad acquistare una mia creazione...  Adoro vedere a volte le mie clienti in preda a veri e propri colpi di fulmine, innamorarsi di uno o più pezzi della collezione e andarsene via sorridenti con il pacchetto sotto braccio.

www.chiarabaschieri.it    facebook

Pubblicato in Interviste
Lunedì, 29 Ottobre 2012 20:57

Foolish anteprima collezione f/w 2012/13

Salve ragazzi siamo lieti di condividere con voi la nuova collezione di tee del brand foolish, mi raccomando andate a vedere tutti i modelli per lei e per lui sul sito oppure sulla pagina fan di facebook, noi per questione di spazio inseriamo solo le immagini di qualche modello.

foolish 4fashionlook

foolish 4fashionlook

foolish 4fashionlook

foolish 4fashionlook

foolish 4fashionlook

foolish 4fashionlook

www.foolishitaly.com    facebook

Pubblicato in Moda
Venerdì, 26 Ottobre 2012 17:46

Gianlisa

Quali sono i primi passi nel mondo della moda da parte di Lise Brasca?
In famiglia mio nonno paterno produceva le etichette in foglia d'oro per le boccette di profumo in cristallo Lalique a Milano, inizio del '900, mentre mio nonno materno era scultore a Parigi, in maniera indiretta credo che mi abbiano trasmesso il gusto per le belle cose e per il lavoro ben fatto...In seguito mia mamma produceva filati tinti a mano per i piu grandi nomi della moda milanese e  fin da piccola giocavo con le sue gamme colori, credo che questi fossero davvero i primi passi nel mondo della moda, ma soprattutto in quello del "savoir faire" Italiano, a me molto caro.

Un backgroud professionale importante, infatti ha lavorato per maison come Chanel, Miu Miu e Dior; quali sono i ricordi più belli di questi periodi?
Sicuramente l'esperienza da Dior é stata la piu lunga e la piu marcante, ricordo le riunioni prodotto con John Galliano, una persona molto sensibile e gentile, ma anche la passione delle sarte, alcune delle quali erano nella Maison da molti anni, che lavoravano tutta la notte per preparare una sfilata e l'emozione nei loro occhi il giorno dello show..

Quando decide di mettersi in gioco personalmente e creare il brand GianLisa?
Due anni fa ho risentito il bisogno di creare qualcosa che mi appartenesse, avevo voglia di esprimere la mia creatività e di mettermi in gioco. Ho deciso di vivere quindi tra Milano e Parigi per seguire ogni passo dello sviluppo del prodotto.

Da cosa nasce il nome del marchio?
Gianlisa é un mix tra il nome di mio papà alla quale ero molto affezionata che mi ha sempre spinta a seguire le mie passioni e il mio istinto e il mio soprannome.

gianlisa 4fashionlook

Qual'è il mood della collezione?
E un mix tra la donna parigina Rock e audace, e la milanese sempre molto elegante..In una parola, Rockamtique

Tra le sue creazioni troviamo tantissime pouchettes; sono tanto apprezzato dalle donne?
Le pochettes che creo sono in realtà multifunzioni, quelle con la catena sono perfette per la giornata, e la catena viene posta all'interno della borsa per diventare una pochette la sera, mentre le pochettes flats sono in realtà dei porta computer (mac "13 per la maxi) e Ipad per la media. Sono create per le donne moderne, che lavorano e allo stesso tempo hanno voglia di condividere dei momenti con le amiche o in coppia la sera uscendo dall'ufficio...appartengo alla generazione Sex & the City

Che tipo di materiali utilizza per realizzare le fashion bags?
Le pelli provengono dalle migliori concerie Italiane che collaboravano per le maisons per le quali ho lavorato a Paris, le nuove pochettes sono in ecopelle esclusivamente italiana trattata con colori ecologici all'acqua. Tutti i materiali che uso sono rispettosi dell'ambiente 

Sono realizzate completamente a mano e in Italia?
Si sono realizzate in Italia e piu precisamente in Toscana in un piccolo laboratorio che tramanda il suo "savoir faire" da più generazioni.

gianlisa 4fashionlook

Lei si divide tra Italia e Francia; preferisce la fashion week milanese oppure quella parigina?
E difficile risponderle poiché si tratta delle due fashion week più importanti e delle mie due città. Parigi chiude le sfilate e da sempre c'é il mito per ogni stilista di volere sfilare nella città "lumière", ma rimane sempre molto chiusa e se non appartieni a quel mondo a parte il traffico che causano le sfilate in centro non te ne accorgi nemmeno. A Milano invece trovo che durante la fashion week ci siano più iniziative e più eventi che rendono  il pubblico più partecipe. 

La collezione di adesso com'è nata; da cosa ha preso spunto?
Per la collezione SS13  mi sono molto ispirata dal mio ultimo viaggio: Un Road Trip nella parte ovest degli Stati Uniti e dal bellissimo film tratto dal romanzo di Jack Kerouac "On the Road".Adoro lo stile Rock e Boheminen. Ho utilizzato dei colori che ricordano i deserti dell'Arizona Zafferano acceso, Nude o dei colori rosati come i tramonti sulla costa Californiana . Le linee delle borse  sono morbide e dal look nomade. Per i  materiali ho utilizzato molto suede, un materiale piuttosto invernale solitamente, ma ho scelto dei colori caldi e leggeri che ricordano le borse delle tribu Indiane. Nella linea con la chitarra trapuntata i colori sono invece decisi, turchese, blu elettrico...Ho tratto ispirazione dai look di West Hollywood o di Venice Beach molto colorati e decisamente Technicolor.

Dove possiamo acquistare le sue creazioni?
Gianlisa é distribuito in Giappone a Tokyo da Spick& Span, In svizzera a Lugano da Le Defi. In Italia per il momento a Milano Boutique Suite 123 (in Cso di Porta Romana), e Concept store SLS (in via Maroncelli) e Mantova nella boutique In salotto da Luisa. Su Internet siamo su sito (con la maggior parte della collezione) e su yoox (speciale natale con tutta la nuova linea di pochettes trapuntate)

gianlisa 4fashionlook

Sogni nel cassetto?
Che siano personali o professionali, per scaramanzia quelli...rimangono segreti.

www.gianlisa.com     facebook

Pubblicato in Interviste
Mercoledì, 24 Ottobre 2012 23:02

Marianna Ferrara

Di origine Ucraina e da qualche anno vive in Toscana; si trova bene in Italia?
Bhè, ho girato molto il mondo, ma l’Italia per me è un paese di storia, architettura e natura meravigliosa. E’ un paese molto difficile, ma molti di noi stranieri vogliono diventare Italiani, perché? Trovate voi la risposta.

Pochi anni fa realizza il suo sogno, crea il suo brand; ricorda qual'è stato il primo capo che avete realizzato?
Un tubino nero con perline attaccate al dècolletè, questo è stato il primo vestito del mio brand. Ma in realtà il primo mio “vero” vestito realizzato era il “tutù” per la mia bambola, avevo solo dieci anni…..

Incide tanto il suo background culturale nelle sue creazioni?
No, mi ispiro molto ai blogger’s Francesi e Neyorkesi. “Le happy” è una delle mie muse

E' stata anche una modella professionista, questo l'aiuta nel suo lavoro di fashion designer?
Non credo, quel lavoro mi ha aiutata ad essere una donna sveglia, niente di più… La bellezza non ha grande potere nel mondo della moda, o hai talento o no, tutto li…

marianna ferrara 4fashionlook

Un houte couture ricercato e di lusso, che tipo di stoffe utilizzate per realizzare la collezione?
Seta pura, raso, cotone e cachemire.

Di quanti pezzi è composta la stessa?
Da trenta a cinquanta più accessori realizzati a mano.

Quali saranno i colori della prossima stagione?
Nero, bordeaux, verde smeraldo e rosso.

Ci parla delle sua esperienza alla fashion week di Milano?
Ho partecipato come modella negli anni precedenti, quest’anno non siamo riusciti per motivi economici a presentare il mio marchio, ma a febbraio dovremmo partecipare alla settimana della moda di New York.

marianna ferrara 4fashionlook

Che tipo di donna indossa i suoi abiti?
Elegante, romantica, e sicura di se, una donna che ha sempre il suo segreto.

Se le dico facebook; lei cosa risponde?
Un’arma, non c’è l’ho e non lo avrò.

Dove possiamo acquistare il suo brand?
Nello show room di Prato e di Bologna, il prossimo anno ci sarà l’apertura di un negozio a Firenze, e in alcuni negozi di moda italiana, tutte le info via web.

marianna ferrara 4fashionlook

Cosa non deve assolutamente mancare nel guarda roba di una donna?
Scarpe con tacchi alti.

www.mariannaferrara.com

Pubblicato in Interviste
Mercoledì, 24 Ottobre 2012 20:24

Eleonora Esposito backstage S/S 2013

La fashion designer Eleonora Esposito ci ha reso partecipi del backstage fotografico della collezione Black & White 2013. Le foto del backstage sono state scattate personalmente da lei.
La location è il Bosco di Capodimonte a Napoli, sul set erano presenti la modella Glorya Occhipinti, la fotografa Silvana Diodato e la truccatrice Anna Marchese.

eleonora esposito 4fashionlook

eleonora esposito backstage

eleonora esposito backstage 4fashionlook

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Pubblicato in LOOK BOOK
Venerdì, 19 Ottobre 2012 21:11

Antonietta Sabbatella

Come si è trovata a Milano?
Diciamo che Milano è la meta che chiunque stilista vorrebbe raggiungere nella sua vita. Dopo aver fatto gli studi all’accademia della moda di Napoli dove mi sono trovata benissimo, e aver girato l’Italia, Milano è stata una vera scoperta perché oltre alla moda lì ho conosciuto tanta gente disponibile e simpatica che mi hanno fatto sentire subito a mio agio e di questo ne sono felice.

Quando decide di creare As Couture?
Be il Marchio A.S.Couture è nato nel 2007. Dopo una serie di stage e di collaborazioni ho capito che era il momento di creare qualcosa di mio e così è nata A.S.Couture. Con il tempo si è ampliato e sempre più persone riconoscevano nel marchio le mie creazioni. Arrivando a Milano è stato un caos perché tanti stilisti usano le loro iniziali come marchio e si cominciavano un pò a confondere le cose e così da quest’anno vista la mia partecipazione alla settimana della moda ho deciso di trasformare il tutto in “Antonietta Sabbatella” difficile da confondersi no!!!!

Lei crea abiti da sposa e da cocktail; quali sono i più richiesti?
Be dipende dai periodi, Quest’estate tutti sono impazzite per il corto davanti e lungo dietro con colori dal fuxia al verde e al blu; per quanto riguarda il cerimonia.Per gli abiti da sposa  non c’è una regola precisa o qualcosa che piace di più io seguo il mio istinto e soprattutto i suggerimenti delle mie clienti.

Ha creato capi per il cast di "Saturday Night Live Italia" edizione 2010/2011; qualè stato il commento più carino che ha ricevuto?
Una delle esperienze più belle della mia carriera è stato lavorare nel magico mondo della tv. Esperienza esilarante. Quando sei lì e sei a contatto con tante persone ti sembra tutto un pò irreale. Ricordo che il primo giorno di riunione il produttore mi presentò al cast come la stilista ufficiale e mi fece mostrare qualche abito si alzarono le ragazze e rapite dai miei abiti non ascoltavano più quello che il produttore cercava di spiegare. Ovviamente lui si arrabbio e una di loro gli disse “ le tue parole sono superflue difronte a questi abiti. Parlano da soli”. Penso che questo, oltre gli infiniti complimenti ricevuti, possa essere la cosa più bella che io abbia sentito.

antonietta sabbatella 4fashionlook

Costumista per il cast femminile del thriller internazionale "NATIVE" quanti abiti ha realizzato?
Quanti?!! Non lo sò ma tanti... Di base erano 50 cambi più quelli fatti sul momento con la richiesta del regista.... Questa è stata un’altra esperienza che mi ha fatto scoprire un mondo faticosissimo che è il cinema... dietro c’è un lavoro allucinante ma anche tanto divertimento e dopo un pò diventi parte di una grande famiglia. Le protagoniste erano bellissime quindi non è stato difficile vestirle. Quando poi sei seduta nel cinema e vedi tutto ciò che hai fatto lì proiettato davanti a tanta gente be è una soddisfazione immensa credimi.

Ci descriva la sua collezione S/S 2013?
La mia collezione quest’anno è ispirata ai gioielli e alla loro luce. Ti spiego ho creato una collezione con tessuti fatti di spalmati cangianti e sete con lurex. Giochi di vedo non vedo e di leggerezza il tutto impreziosito da punti luce, stras accessori in swarovski  che rende il tutto più prezioso e ricercato.

Con quali stoffe sono confezionati i capi?
Come dicevo anche i tessuti sono molto ricercati. Spalmati che vanno dal bianco optical al blu cangiante in verde. Sete con lurex in oro e argento. Sete lucide e chiffon brillanti. E ovviamente accessori ricercati e unici.

Sono totalmente made in Italy?
Si tutto, dai tessuti alla manodopera. Io ci tengo molto a valorizzare il lavoro di noi artigiani Italiani e questo era lo scopo. Non ti dico che sia sempre semplice, ma penso che se un prodotto è di qualità e vale, allora si può spendere anche un pò di più, giusto.

antonietta sabbatella 4fashionlook

Da cosa sarà caratterizzata la prossima collezione?
Non lo sò ho un paio di idee in mente ma tutte da constatare... sicuramente sarà Made in Italy e questa è una caratteristica per me importante.

I suoi sono abiti sartoriali?
Si come dicevo prima completamente sartoriali....

Dove possiamo acquistare il suo brand?
Attualmente ho un negozio in provincia di Salerno ad Atena Lucana si chiama I LOVE SHOPPING. Per chi invece dovesse essere interessato a qualche mia creazione può contattarmi tranquillamente Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">email o andare sul mio sito. In ogni caso noi siamo sempre alla ricerca di negozi che vogliano diventare rivenditori ufficiali del mio marchio e per chi fosse interessato può contattarmi e lo girerò al mio direttore commerciale di Milano.

antonietta sabbatella 4fashionlook

Ci descriva Antonietta Sabbatella?
Complicato descrivermi in questo non sono mai stata brava... direi una ragazza tenace che ha sempre creduto nel suo sogno anche quando chi le stava vicina cercava di ostacolarla. Una persona che ha cercato di farsi conoscere per la qualità delle cose che lei fa. Sono una persona di poche parole e molti fatti e se decido che quella cosa va fatta, va fatta. Sono felice dove sono arrivata perchè è stato tutto merito di sacrifici miei e della mia famiglia che mi ha permesso di studiare e di mio marito che mi ha seguito e mi segue ancora oggi. Spero solo di riuscire a portare la mia moda in giro per il mondo.

www.ascouture.it    facebook

Pubblicato in Interviste
Giovedì, 18 Ottobre 2012 19:42

Princess handle with care

Roma le offre tante possibilità come fashion designer?
Dipende dai punti di vista. Amo la mia città e da essa traggo molta ispirazione per il mio lavoro, ma questo è dal lato creativo. Dal lato pratico, per me che ho vissuto all’estero, posso dire che ci sono dei seri problemi che elencarli tutti sarebbe lungo, ma è una questione di Paese più che di città. Sicuramente a Milano sarebbe più semplice per molti aspetti, ma il mio resta al momento un marchio nuovo quindi vi saprò dire con il tempo.

Tanti marchi per vendere si adattano al mercato, lei invece è rimasta con il suo background; per lei è più difficile rimanere nel mercato o questa è la scelta vincente?
Se per adattarsi al mercato si intende abbassare i prezzi dei capi a discapito della qualità posso dire che non lo farei mai. E’ una scelta coerente con ciò che faccio e vorrò sempre fare. Amo la qualità e produrre in Italia e queste sono cose a cui non rinuncerei.

Un brand dedicato ad una donna romantica; in un mondo dove si va di corsa e si pensa molto alla carriera e al successo; ci sono ancora delle donne romantiche?
Io vado sempre di corsa e penso al mio lavoro da quando mi alzo a quando vado a letto, eppure sono una romantica doc. Ho conosciuto donne di tutti i paesi del mondo ed anche nella più “carrierista” batteva un cuore romantico che sognava un amore duraturo, sincero e pulito. Alcune saranno in disaccordo con me, ma per esperienza e per ciò che ho visto o sentito, anche dietro la più cinica delle posizioni di alcune donne c’era sempre un cuore spezzato ed un uomo che non era stato all’altezza della stessa. Sono una donna indipendente, forte, che lotta da quando è piccola. ma non confondo “emancipazione” con la mancanza di romanticismo. La cosa sempre più difficile è trovarlo semmai oggi l’amore. Trovare un confronto serio tra adulti pari e coscienziosi, che sanno dare valore alle cose importanti.

Ha lanciato un grido d'aiuto oppure una provocazione dicendo:<<Mi batto per il made in Italy, in un paese in crisi, dove molte aziende hanno preferito un guadagno facile andando a produrre altrove, ma nonostante questo facendo pagare al pubblico somme spropositate per capi che a loro costano pochissimo e di scarsa qualità. I miei prezzi sono magari più alti, perché tutto è prodotto qui da noi in ITALIA>>?
Nessuna delle due. E’ una costatazione basata sulla realtà dei fatti. Io sono fiera di collaborare con sarti, modellisti, produttori e laboratori italiani e di dare a loro il lavoro anche se in Italia la situazione è ogni giorno più grave e le tasse sono assurde. La mia provocazione è di chiedere di abbassare l’iva a chi produce qui. Ma sembra invece che la aumentino….

princess handle with care 4fashionlook

Pensa che in Italia le giovani imprenditrici come lei sono aiutate è tutelate?
Credo che l’Italia, a differenza dei grandi gruppi europei, si basi su piccole imprese, piccole aziende che mandano avanti il Paese e “Qualcuno” forse fa finta di non vederlo. Quindi posso dire di no.

Su cosa sta lavorando adesso?
Sulla collezione autunno/inverno 2013/2014.

Un total look davvero completo, cerca di seguire le sue clienti dall'abito da sera fino al gioiello?
Mi piace sperimentare. Iniziai quasi per gioco con delle t-shirts nel 2009/10 ora invece ci sono più linee ad un livello medio/alto. Ho creato dei gioielli più che altro per divertimento e per abbinarli ai vestiti, soprattutto per gli shooting, ma la linea prét à porter e couture sono quelle cui lavoro di più.

Ha mai pensato di produrre anche delle shoes e delle fashion bags?
Per ora no.

princess handle with care 4fashionlook

Parteciperà ad Altaroma?
No.

Il suo rapporto con i social network?
Passo almeno tre ore al giorno tra facebook, dove ho un profilo e una fan page molto seguita, twitter e il sito web… senza scordarci di linkedin. Ho iniziato con Facebook. Lì ho trovato i miei primi clienti che sono oggi sempre fedeli alla Princess Handle With Care e moltissimi contatti di lavoro. Oggi i social network sono fondamentali.

Come si fa ha prenotare un capo "princess handle with care"?
Sul sito sotto ogni foto trovate “info” basta cliccare ed arriva una mail per prenotare o richiedere informazioni sul capo desiderato.

Gli abiti si possono acquistare solo nello shop on-line, oppure anche in show room?
Anche nello show room di Roma.

princess handle with care 4fashionlook

Ci descriva un look per un aperitivo con le amiche?
Uno dei vestiti della collezione di questo autunno/inverno lavorati all’uncinetto indossati con stivali con il tacco alto.

www.princesshandlewithcare.it      facebook

Pubblicato in Interviste
Mercoledì, 17 Ottobre 2012 22:18

Pamela Quinzi

 

La sua è stata un carriera sempre in ascesa, a cosa è dovuto il suo successo?
Il mio motto è: Chi va piano va sane e va lontano! Questa è la mia filosofia di vita. Ho studiato tanto, fatta tanta gavetta a Milano e lavorato tanto anche New York prima di dedicarmi alla mia collezione Kilame che seguo da due anni a questa parte. Quando mi sono trasferita a New York lavoravo come fashion designer per un azienda di borse, disegnavo due collezione per loro full time e poi la sera quando tornavo a casa mi dedicavo alle mie scarpe e alla mia collezione. Credo che il mio successo sia dovuto alla passione e all'amore che metto in quello che faccio. Dedico tutta me stessa.

Un background importante, a partire dalla Marangoni, ma anche i grandi nomi con la quale ha collaborato; qual'è stato il brand dalla quale oggi cerca l'aspirazione?
Ho lavorato con diverse aziende e visto il mondo della moda a 360 gradi. Una persona che stimo e ho sempre amato è Tom Ford, chic eleganza. Lo  vorrei tanto conoscere e magari collaborarci. La sua classe è le sue creazione sono uniche. 

Lei si divide tra Roma e New York, il suo brand è ricercato anche li?
Le mie creazioni sono internazionali, si tra Roma e New York principalmente. Ho fatto delle sfilate ed eventi a Roma, il calore delle ragazze che sono venute a sostenermi è meraviglioso. Si posso dire che anche l'Italia ama la mia collezione, anche se per il momento si può acquistare solo online.

Shoes coloratissime e vivaci, un concetto pop, ma nello stesso tempo elegante e ricercato; qual'è il mood?
La mia ispirazione nasce dal marchio stesso: Kilame rappresenta una nuova idea di principessa , dal suo mondo incantato di cristalli alla scoperta di una realtà moderna. Fragile ma sicura di se. 

pamela quinzi 4fashionlook

Nel 2012 presenta Kilame; di quanti pezzi è composta la collezione?
La collezione è; One of a Kind, abiti e scarpe. Le creazioni sono come "infinite" creo stili nuovi ogni giorno.

Usa materiali Italiani e aziende Italiane per la produzione?
Uso materiali italiani e non, faccio ricerca ovunque. Amo la seta, i pizzi e varie applicazioni.

Ci parla della collezione Bridal?
Il matrimonio è il giorno più importante per una donna...e sono onorata quando le ragazze mi chiedono di disegnare e realizzare le scarpe per questo magico giorno. Mi fa davvero sentire speciale. Color panna, nude o bianche...ma anche con qualche colore nuovo...l'oro o l'argento. Tutte ricamatissime.

Tantissime VIP indossano Pamela Quinzi, qual'è stato il complimento più carino che ha ricevuto?
Uno dei momenti più  belli e stato quando Susan Sarandon ha ricevuto le mie scarpe, era felicissima le sono piaciute molto e mi ha subito detto che amava l'Italia. Ricevo tanti complimenti ma a volte uno sguardo o un sorriso valgono più di mille parole. Le ragazze appena indossano le scarpe o uno dei miei abiti mi dicono subito che si sentono come una principessa...

pamela quinzi 4fashionlook

Ci parla della sua esperienza del 2012 alla New York Fashion Week?
Ho partecipato a 4 sfilate durante la NYFW ovviamente ogni volta è  sempre più bello, ci sono sempre più persone. In quei momenti mi sento davvero amata, sento il calore della gente che viene a supportarmi. NY mi riempie di energia e in quei giorni è fantastica. Ogni fashion week io collaboro anche con altri stilisti e sponsorizzo altre sfilate con le mie scarpe, e molto gratificante quando altri stilisti mi chiedono di collaborare e completare i loro look con le mie c reazioni. Ci dovrebbe essere più  solidarietà tra stilisti. L'unione fa la forza!

Alla fashion week Milanese ancora non partecipa, preferisce l'atmosfera New Yorkese, oppure ancora non ne ha avuto modo?
A Milano da quando mi sono trasferita a  NY non sono ancora tornata, sto aspettando il momento giusto.

Di Altaroma cosa ne pensa, pensa sia un ottima vetrina?
Spero un giorno di parteciparci, si Altaroma e' una bellissima vetrima.Prima o poi ci sarò!

Le sue shoes si possono acquistare solo sullo shop on-line, oppure è rappresentata nel mondo da punti vendita?
Tutto on line o su appuntamento privato su New York. il mio sito intenet

pamela quinzi 4fashionlook

Che tipo di donna indossa Kilame?
Una donna che non ha paura di osare, una donna chic elegante e sofisticata.

www.pamelaquinzidesign.com       facebook

Pubblicato in Interviste
Martedì, 16 Ottobre 2012 15:12

Charming Bijoux

Un aggettivo per descrivere Federica Fabrizio?
Determinata. Metto sempre il cuore in quello che faccio. Ho imparato a non arrendermi mai, ad inseguire i miei sogni e a fare sempre il possibile per farli diventare realtà. Credo di esserci riuscita :)

E' autodidatta oppure a seguito studi professionali per diventare una jewelry designer?
Quando ho scoperto la passione nel creare, ho deciso di frequentare a Milano un corso per migliorare le tecniche base e quest’anno sono tornata nella città della moda per un master al Poli.Design in Design Del Gioiello e lì sono stata selezionata per uno stage in Aonie. In linea di massima devo tutto alla mia creatività, al mio continuo informarmi, leggere, studiare le ultime tendenze e al mio desiderio di distinguermi.

Il suo mix vincente sono passione e creatività. Ce ne parla?
Sono sempre stata dell’idea che la tecnica si impara, l’arte no. Quando lavoro mi sento felice, lo faccio con passione e sicuramente nel mio settore la fantasia, la creatività e la manualità sono fondamentali. Quando creo non penso solo a farlo, ma immagino quel bracciale o quella collana indossata, mi immagino sempre una scena diversa, un caffè con le amiche, una serata elegante.

Da sei anni è appassionata di gioielli, quando decide di creare il marchio "Charming Bijoux"?
Nel 2008. Volevo che tutto questo diventasse il mio lavoro e il primo passo da fare era registrare un marchio. Ero iscritta a Giurisprudenza, continuavo a dare esami, ma dentro di me sapevo che la mia strada era un’altra. Ad oggi il mio percorso universitario è praticamente finito, mi manca solo la tesi, ma se mi volto indietro penso “Non sono mai stata così felice di aver preso questa decisione”.

charming bijoux 4fashionlook

Che materiali preferisce utilizzare per le sue creazioni?
In questi anni ho spaziato molto con i materiali. Dalle pietre dure, agli Swarovski, ai cristalli.. Le mie ultime collezioni prediligono soprattutto le catene, il raso, il plexiglass.

Quanto tempo impiega per realizzare un gioiello?
Dipende. Ci sono bracciali che richiedono un’ora e collane per cui ho impiegato anche tre giorni. Per il plexiglass per esempio, creo prima il progetto in 3d, disegno la forma e un laboratorio specializzato si occupa del taglio laser. In questo caso il mio è più un lavoro di design e di assemblaggio finale.

Il suo campionario di quanti pezzi è composto?
Le mie collezioni principali sono “Morositas collection”, “Chain Collection”, “Bizantina” e “Plexiglass”. Ogni collezione prevede collane, bracciali e orecchini con alcune varianti tra di loro.

Incide tanto sul prezzo la sartorialità e il tempo che impiega per ogni creazione?
Assolutamente si. Faccio molta attenzione ai materiali che utilizzo, ma l’handmade è sicuramente un fattore importante quando decido il prezzo finale e ci tengo che il cliente percepisca il lavoro che c’è dietro.

charming bijoux 4fashionlook

Passa tanto tempo sui social network per la promozione del brand stesso?
Abbastanza. Oggi è molto importante il mondo della comunicazione, website, social network, sono tutti strumenti utilissimi per interagire con il pubblico e soprattutto per capire cosa piace e non piace.

Le piacerebbe far parte del fashion sistem, in particola di cosa vorrebbe occuparsi?
Ovviamente si. Mi piacerebbe poter disegnare una collezione per un’importante casa di moda e perché no, un giorno essere proprio io quell’azienda.

Si occupa anche di restyling e di personalizzazioni, ce ne parla?
Mi sono occupata di restyling per quadri. Stampe su legno decorate con Swarovski, un lavoro “certosino”, ma che mi ha dato molte soddisfazioni. Ho personalizzato ovviamente anche bijoux in base alle richieste del cliente.

Ha mai collaborato con una fashion blogger per degli oufit con le sue creazioni?
No, ma non è escluso che un giorno lo farò. Mi hanno chiesto più volte di dare loro alcuni pezzi della mia collezione, ma forse al momento non ho ancora trovato la fashion blogger adatta. Questa parola, “fashion blogger”, ormai è una parola che usano un po’ troppo spesso, sembra che chiunque ormai possa ritenersi un’esperta di moda. In questo io non sono d’accordo, non basta mettere una borsa firmata ed essere una bella ragazza, ci vuole stile, gusto proprio e cultura del campo. Ho lavoro molto spesso come stylist per servizi fotografici.

charming bijoux 4fashionlook

Dove si possono acquistare i suoi gioielli?
Sul mio sito, sulla mia pagina facebook all’interno dello “shop on line” o inviandomi un mail

www.charmingbijoux.com     facebook

Pubblicato in Interviste
Domenica, 14 Ottobre 2012 15:27

Helis Brain

 

Chi è la mente creativa di Helis Brain?
Helis Brain nasce dall'intuizione e dall'estro creativo di Annalisa Tolino, giovane stilista. Il marchio Helis Brain e' il concretizzarsi di un sogno quello di riuscire a sintetizzare nelle forme delle sue creazioni la grande passione per l'arte unita alle mille contaminazioni di chi ha molto viaggiato e sperimentato in settori anche molto diversi tra loro.

Quando decide di dedicarsi al beachwear?
E’ iniziato tutto per gioco. Nato dall’esigenza di avere costumi che fossero semplici ma allo stesso tempo particolari, ma con un prezzo accessibile.

Brain come cervello, mente quindi pensiero; in questo momento quali sono i suoi pensieri?
Il mio pensiero e’ costantemente teso ad individuare elementi che possano ispirare le mie future collezioni.

Un beachwear sartoriale, pochi pezzi e realizzati a mano; questo incide tanto sul prezzo?
Sicuramente, ma la vocazione storica del made in italy e’ proprio basata sulla realizzazione sartoriale.

helis brain 4fashionlook

Pensa che il made in italy oggi sia abbastanza tutelato?
Si potrebbe ovviamente fare di più, io nel mio piccolo tutelo il made in italy, curando la filiera produttiva che e’ tutta italiana.

Quali saranno i colori che andranno per la maggiore durante la prossima stagione?
Non rientra nella filosofia del mio brand produrre costumi che seguano pedissequamente la tendenza anche per quanto riguarda i colori. I miei colori per l’estate 2013 sono varie tonalità di rosa e di arancione ma non mancano certo i classici blu e nero.

Segue personalemte la sua pagina facebook?
Io seguo personalmente la pagina facebook mi piace aggiornarla e far si che le mie clienti seguano tutto il processo produttivo e siano aggiornati in tempo reale. Inoltre questo mi da’ la possibilità attraverso i vari feedback di poter orientare le scelte future del brand avendo un occhio particolare alle reali esigenze della clientela e non agli imperativi dettati dalle tendenze.

Qual'è la città nel mondo dove le farebbe piacere presentare il suo brand durante una fashion week?
Ho vissuto per un periodo a New York, e per un altro periodo a Londra ed entrambe le città sono state molto importanti per la mia crescita creativa. Ma se dovessi scegliere, opterei sicuramente per New York, città dalle mille facce e con un incredibile energia che mi ispira.

helis brain 4fashionlook

Dedica tanto tempo alla fotografia e ai look, è importante realizzare un ottimo look book per rappresentarsi?
Adoro le foto e adoro l’idea di poter collaborare con giovani talenti che stanno cercando di farsi spazio spinti semplicemente dalla passione. La fusione del mio entusiasmo e della loro creatività si percepisce dall’allegra visione del prodotto che traspare dalle foto. Il look book e’ indubbiamente importante per il prodotto ma, ovviamente, da solo non basta, occorre un prodotto che sappia rispondere alle aspettative di foto patinate.

Si occupa anche della scelta della modella, del fotografo, della make-up artist e dell'hair stylist?
Adoro scegliere le modelle per me devono essere ragazze normali che trasmettano semplicità, allegria e che siano solari cosi come adoro occuparmi di tutti gli aspetti sia organizzativi degli shooting che dell’attivita’ di backstage.

helis brain 4fashionlook

I suoi capi dove li possiamo acquistare?
I miei capi possono essere acquistati a Capri, Roma, Saint Tropez e in numerose boutique italiane e non; oppure sul nostro sito attraverso lo shop on line. 

 

www.helisbrain.com     facebook

Pubblicato in Interviste
Sabato, 13 Ottobre 2012 15:28

Fractureswear

 

Qual'è il background professionale di Alessandra Castagnolo?
Laureata in architettura,ma già dall'università mi sono appassionata,prima, al costume, ho studiato modellistica sui libri per realizzare corsetteria, e poi alla moda; una volta laureata ho frequentato un master in moda e accessori all'accademia di costume e di moda che ho concluso da poco con successo.

Dopo Karybdis atelier e Let's shapelBags arriva Fractures, sarà un pret a porter?
Sì ! Un prodotto alla portata di tutti.

Qual'è sarà il mood del brand?
Ho immaginato un mondo freddo, industriale, futuristico un pò "dark" dove i vestiti sono caratterizzati da linee pulite, spezzate, geometrie. così anche la donna è un pò robotica, e il tutto ha un forte impatto come immagine.

A che donne sarà dedicata la collezione?
Appena spiegato sopra,ma aggiungo anche che sicuramente chi sceglierà un capo Fractures è una persona forte, sicura di sè, che vuole distinguersi.

fractures 4fashionlook

Ci descrive i tagli dei capi?
Rigorosi e geometrici, asimmetrici, ma non mancano linee più morbide e volumi "over"

Che tipo di stoffe avete utilizzato per la realizzazione?
Lana vigogna, seta, jersey per la parte più "comoda" e di tutti i giorni della collezione.

Le fashion bags fanno parte della collezione stessa?
No, ho deciso di usare le borse della collezione Letsshape! Bags come autocitazione ma soprattutto perchè alcuni pezzi erano in linea e adatte per completare il look.

Sul sito specifica "tutto è realizzato artigianalmente in Italia" ci tiene a tutelare la sartorialità dei suoi capi?
Certo, i prezzi sono a mio parere bassi per permettere che arrivino a tutti, ma è importante ricordare che se un pantalone costa un po'di più rispetto al pantalone a 10 euro, e perchè non ci sono state manodopere sottopagate che lo hanno realizzato con tessuti scadenti, che fanno buchi al primo utilizzo, ma persone che invece hanno apportato la cura dell'artigianalità al capo e con ottimi materiali.

fractures 4fashionlook

Riesce a portare avanti tre brands differenti che tra loro sono molto diversi?
Non contemporaneamente e con la stessa intensità.

I capi sono molto london style, c'è qualcosa di vero in questo?
Non ci ho pensato, probabilmente ricorda il grigiore e i fumi delle periferie di Londra..

Da come la presenti questa linea sarà molto più commerciale, sarà proposta on-line oppure la troveremo in diversi punti vendita della nostra penisola?
Per ora realizzo tutto su ordinazione online,non so se durante il corso della stagione farò qualche pezzo in più da presentare in qualche negozio,vedremo!

I prezzi saranno alla portata di tutti, o la sartorialità inciderà su questo?
Come già anticipato i prezzi sono molto bassi per essere  artigianali e sartoriali, questo perchè spero di arrivare a molte persone con i miei capi.

fractures 4fashionlook

Qual'è sarà la prima fashion week dove  presenterà il brand?
Non so se accadrà, per ora potrei iscriverla a qualche concorso!

 

www.fractureswear.com    facebook

 

Pubblicato in Interviste
Venerdì, 12 Ottobre 2012 15:50

GianLisa Handbags Vendita campionario Mi

Dare forma a un’idea. Creare un oggetto di uso quotidiano che rappresenta una sintesi tra la lavorazione artigianale dei materiali più pregiati e il design di moda, frutto di una conoscenza acquisita dopo numerose esperienze nel lusso. Elise Brasca, creatrice del marchio di borse Gianlisa, nata a Milano ma cresciuta in Francia, cerca il giusto equilibrio tra una donna italiana, curata ed elegante e una donna parigina, più audace e disinvolta. Ha scelto senza esitazione il Made in Italy (Firenze) per la meticolosa attenzione al prodotto che segue personalmente passo a passo in ogni sua fase di realizzazione. Laureata in Europeean Business presso l’ESCP di Parigi e Mardid, ha avuto l’opportunità di lavorare come product manager presso alcune tra le più importanti Maisons come Pierre Hardy, Chanel ,Miu Miu, Dior e Lancel nella capitale Francese. Respirando l’essenza dell’alta moda ha coltivato il suo sogno di mescolare tra loro le ispirazioni tratte dalle sue origini e dalla sua esperienza. Ogni borsa della sua collezione è multifunzione (Borse a spalla che si trasformano in Grandi pochette, Bag in Bag amovibili all’interno di ogni borsa…) perché siamo tutte delle donne attive, che ricerchiamo diverse funzionalità, anche nei nostri accessori, per ogni momento della giornata. Nella sua ricerca della perfezione, cerca sempre di costruire il modello in modo che ogni persona che lo indossa, lo possa fare vivere a modo suo. Ama l’idea che ci si possa appropriare di questo oggetto molto intimo e personale e che esso possa vivere negli anni. Lo spirito delle sue collezioni mixa un romanticismo rock, molto parigino e il rispetto profondo per la natura italiana, grazie ai suoi materiali artigianali: In una parola è Rockmantique Rockmantique é anche il nome di una delle linee della Collezione.

Partita dalla voglia di utilizzare una nappa d’agnello molto soffice da trapuntare, proveniente da una conceria del nord d’Italia che esplora delle gamme di colore fantastiche. Trapuntate in Toscana, in modo artigianale, il disegno della chitarra Gibson e della stella, donano all’eleganza del materiale un tocco Rock. Questa linea è declinata in una Pochette unica ed elegante che si puo anche portare a spalla con una catena e una Tote. La linea si declina anche in una Maxi Pochette piatta, e in una versione piu piccola (Medium Pouch)
realizzate in ecopelle per una versione piu giovane e ludica con dei colori che danno un effetto technicolor. Queste pochettes possono anche fungere da porta computer (mac “13 per la Maxi) e da porta Ipad (per la Medium pouch). La seconda linea, si chiama IRVING come Irving Scott, l’ideatore del chiodo, una delle giacche preferite della Designer. Questa linea, realizzata in una pelle piu spessa e sportiva, richiama i dettagli Rock del Chiodo con un gioco di catene intrecciate alla pelle e di trapunte visibili.
 
Per il comunicato stampa ringraziamo:
Anna Bension
GIANLISA Handbags
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.gianlisa.com

 

Pubblicato in News ed Eventi
Giovedì, 11 Ottobre 2012 23:47

Karybdis

Quando nasce l'Atelier Karybdis?
Nel "lontano" 2006

A cosa si ispirano le sue creazioni?
All'epoca vittoriana ed Edwardiana (ovvero ottocento e inizi novecento)

Sono capi realizzati completamente a mano e sono unici; quanto tempo impiega per realizzare una collezione?
Il tempo è vario, da un mese a più mesi, dipende da quanti e quali capi sono e se nasce per degli scopi in particolare (per dei concorsi ho
realizzato metà collezione in una settimana)

Realizzate abiti su commissione?
Certo, fin dalla nascita del brand, anzi nacque solo per realizzare su commissione ed è ancora così

karybdis 3fashionlook

Qual'è stata la richiesta più assurda o particolare che ha ricevuto?
Un vestito con degli "anelli" intorno orbitanti sospesi

Quanti modelli di corsetti avete in campionario?
Una ventina, ma anche il campionario prima o poi si vende e diminuiscono

Quali sono i materiali più utilizzati per realizzare gli stessi?
Satin di duchessa, broccato, coutil e stecche rigorosamente solo in metallo

Create anche costumi di scena; per il teatro, il cinema e la fotografia?
Non appositamente, ma poi alcuni clienti usano i prodotti per questi scopi o chiedono il noleggio

Ci parla della nuova collezione "fractures"?
Fractures non è solo una collezione, è un altro nuovo brand,sempre mio, una nuova linea di solo abbigliamento (e non fa parte di karybdis atelier che da sempre è legato alla corsetteria e a ispirazioni ottocentesche); nasce dall' esigenza di creare abbigliamento per tutti i giorni con uno stile moderno,geometrico un po' "tagliente".è esattamente l'opposto di karybdis atelier! E' possibile acquistare e ordinare i capi sul sito ufficiale ci trovate anche sugli altri social come pinterest e facebook

karybdis 4fashionlook

I suoi abiti si possono acquistare solo in Atelier, oppure avete altri punti vendita che la rappresentano?
Non c'è mai stato un atelier fisico, ho sempre venduto tramite internet, forum e facebook

Secondo lei è più facile vendere un capo tramite uno shop on-line o in atelier?
Sicuramente se avessi un atelier avrei una vetrina importante che mi permetterebbe di essere vista e scelta da persone che non usano internet e che sono abituate allo shopping "da toccare con mano"

Qual'è il suo rapporto con il mondo della fotografia?
Mi piace ed è importante, molto importante per rappresentare i prodotti e le campagne pubblicitarie nel modo giusto

karybdis

Tre aggettivi per descrivere "karybdis"?
Romantico, sognante e strutturante

www.karybdisatelier.com    facebook



 

Pubblicato in Interviste
Mercoledì, 10 Ottobre 2012 21:51

Ilaria Vitagliano

 

Chi è Ilaria Vitagliano?
Sicuramente sono una semplice ragazza che ama fare il suo lavoro e portarlo avanti con tanto lavoro dedizione ricerca e puro spirito di piacere.

Che studi segue per diventare fashion designer?
Ho iniziato questo mestiere grazie a svariate collaborazioni con altre aziende del settore, dapprima come modella delle stesse e poi come collaboratrice alle vendite e di produzione (durante i miei studi in scienze della comunicazione)…insomma la cosiddetta gavetta non mi èmancata ;-) Da qui inizio a frequentare fiere ed eventi di internazionale ricerca di mercato come la manifestazione che si svolge a Cannes  “Mare di moda”, a Milano al “Moda In” , poi mi occupo personalmente di seguire il lavoro di produzione della realizzazione dei capi presso i miei fashonisti..insomma ecco la scuola più importante della mia azienda.

Da quando Victoria's Secret spopola con il suo marchio, tantissimi giovani designer tentano di seguire questa strada, lei perchè si dedica al beachwer di lusso?
In realtà a me piace il bello, e il bello di tutti gli ambiti, quindi in ogni creazione che realizzo esprimo il massimo!! sicuramente l'uso di cristalli Swarovski, pietre preziose, ricami a mano, contraddistinguono un semplice costume da uno decisamente più d'effetto.

In che anno realizza il brand Ilaria Vitagliano?
Il mio marchio “Ilaria Vitagliano” cerco di farlo crescere anno dopo anno da circa sette anni. 

ilaria vitagliano 4fashionlook

Con le sue collezioni e presente in diverse parti del mondo; il beachwear e il made in italy in generale vendono all'estero?
Il prodotto firmato Made in Italy sicuramente è una garanzia di alta manifattura e qualità cui il mio cliente estero nota in primis..poi ovviamente l’aggiunta di pietre preziose, ricami a mano piuttosto che ricami laser ecc donano un tocco in più e sono anch’essi un fattore predominante per la mia vendita..le mie maggiori clienti sono coloro che ovviamente amano acquistare un capo particolare, all’occorrenza fine ed elegante da sfoggiare anche magari in qualche occasione particolare o negli aperitivi serali..insomma un complemento in più sicuramente da non passare inosservate!!

Partecipa a tantissimi eventi, una buona promozione fa la differenza nella crescita del marchio stesso?
Per esportare il mio prodotto, definito da diverse riviste del settore “luxury beach wear “, e ovviamente farlo conoscere anno dopo anno ai buyers ,  cerco di partecipare nelle mie modeste possibilità a diverse fiere internazionali  come, il Mare d’amare al Pitti di firenze, il Pret a porter di Parigi, il Mode city di Parigi, Il salone de la lingerie di Parigi, Body look di Dusseldorf e non mancheranno prossimamente lo Swimshow di Miami ed altre ancora…

In Italia dove possiamo trovare la sua linea?
Il brand è presente in diverse boutique del mondo, tra cui Cannes, Dubai, St tropez, Beirut, Mosca, Dusseldorf , Principato di monaco ecc ma annoveriamo ottimi clienti anche in Italia  ( è possibile visionare il ns sito ilariavitagliano.com dove inviare dell’email per qualsiasi tipo diinformazione).

Per la prossima stagione cos'è IN o OUT in spiaggia?
Per la prossima stagione si continueranno a vendere tutti i tipi di fasce, ma anche slip più alti, interi moda che coprono qualche difettuccio, ricami con sangallo, uncinetto, fasce con applicazioni gioiello con Swarovski;  kaftani ed abiti mare da sfoggiare anche durante le sere estive..una moda un po’ più sobria che tocca anche l’essenziale…out sicuramente qualcosa di esageratamente pomposo e di gusto “pesante” e "stancante"…dettagli che c’entrano molto la mia prossima uscita di campionario.

ilaria vitagliano 4fashionlook

Se avesse la possibilità di sceglier una Top Models per il suo look book chi sceglierebbe e perchè?
Di top models c’è ne sono tante ed anche meravigliose..non saprei chi scegliere, sceglierei forse qualcuna internazionale di forte comunicazione mediatica del momento..

Che tipo di donna indossa I.V.?
Le mie maggiori clienti sono coloro che ovviamente amano acquistare un capo particolare, all’occorrenza fine ed elegante da sfoggiare anche magari in qualche occasione particolare o negli aperitivi serali..insomma un complemento in più sicuramente da non passare inosservate!! Donne sicuramente decise e con una forte personalità!!

Come designer, qual'è il suo parere dei tanga e dei micro costumi indossati in spiaggia?
Chi usa il tanga o micro costumi in spiaggia sono donne che sicuramente avranno un corpo statuario..io certo non esprimo pareri in merito, anche perché è uno stile che non sposo nelle mie collezioni, al massimo arrivo ad un brasiliano sgambato che non è ne eccessivamente tanga ne slip classico; la combinazione giusta per chi vuole osare senza trasgredire

ilaria vitagliano 4fashionlook

Esprima un desiderio?
Un mio desiderio o quanto meno obiettivo che qualsiasi marchio in crescita tende a raggiungere è vedere sfilare le miei creazioni durante le Fashion Week più importanti del mondo (Milano, Parigi, Miami ...), con la presenza di testimonial e magari con un artista di rilievo internazionale che dal vivo mi  suona un suo brano musicale ..certo sarebbe un mega sogno !!!

www.ilariavitagliano.com       facebook

Pubblicato in Interviste
Mercoledì, 10 Ottobre 2012 16:32

Francesca Castagnacci

 

Ci descrive Francesca Castagnacci?
Una pura creativa, una sognatrice. Sono da sempre innamorata dell'arte e di ogni forma di espressione, dall'istituto d'arte alla università alla scuola di specializzazione mi sono sempre più orientata verso la moda. La moda in effetti rende indossabile l'arte, se declinata nella sua forma più alta.

Ricorda qual'è stata la prima shoes che ha realizzato?
Nella scuola di specializzazione ho familiarizzato con la progettazione delle calzature realizzandone alcune, ispirandomi sempre a particolari temi.. Ma il processo di crescita mi ha portato ad affinare e a migliorare sempre di più i particolari.

Lei sta reinventando il concetto di fashion designer, shoes da donna realizzate con fibre ottiche, troveremo componenti per pc nelle prossime?
Penso che come Designer di moda, si debba tenere sempre un occhio anche agli altri campi e ricercare una profonda contaminazione con essi. La tecnologia, l'internet delle cose, l'interaction design sono tutti aspetti da tenere in mente.. Cosa che certamente continuerò a fare per le mie prossime creazioni.

Come riesce a coniugare la tecnologia con le sue creazioni?
Con tanta ricerca e collaborazioni con chi magari mi può dare una mano in questi particolari campi, un mio collaboratore è fisico ;-). Io chiedo come poter ottenere un certo risultato ed insieme scegliamo la giusta tecnologia.

francesca castagnacci 4fashionlook

Oltre alla tecnologia, la sua collezione è caratterizzata, da forme e da tagli particolari; oltre alla luminosità vuole abbinare la sinuosità e un movimento nelle forme?
Seguo un percorso di profonda ricerca in ogni aspetto del design.. primo fra tutti lo studio della forma e delle proporzioni. Vorrei fare sempre qualcosa di nuovo, che ancora non esiste. Ma il tutto deve mantenere una armonia seguendo un percorso mentale che mi porta dall'ispirazione al risultato finale.

Come sceglie i materiali da utilizzare nel campionario?
Ricercando ricercando ricercando.. e a volte inventando qualcosa che non esiste.. Il tutto accoppiato ad ottimi materiali della tradizione lavorati da sapienti artigiani che sono la vera ricchezza del nostro territorio. 

Con la sua collezione è più facile o difficile ritagliarsi una fetta di mercato?
C'è da lavorare e da farsi capire, ma una volta riusciti penso che si ottenga un impronta indelebile e un tocco personale riconoscibile in tutto quello che si fa.. Almeno questo è quello a cui aspiro io..

Personalmente penso che lei si possa definire come il "Pininfarina dell'abbigliamento", lui all'inizio ha ricevuto tantissime critiche per le forme moderne che usava nelle sue auto, ma poi, tutti si sono resi conto del grande artista e designer Torinese; lei per adesso ha ricevuto critiche da addetti ai lavori?
Non posso che esserne lusingata! Ma forse il paragone è perlomeno prematuro.. Sarei felice di una meravigliosa carriera come quella dei grandi designer italiani del 900. Chi non lo sarebbe..! Personalmente la ricerca del nuovo e la sperimentazione è un bisogno, fa parte del mio dna.

francesca castagnacci 4fashionlook

Qual'è il suo rapporto con i fashion blogger's?
Sono aperta al dialogo e ho avuto tante occasioni di incontro con fashion blogger's e giornalisti. L'approccio fresco e spontaneo è quello che preferisco.. mi ci sento a mio agio.

Quando saranno sul mercato le sue fashion bags?
Sono quasi pronte.. aspetto solo il giusto momento per lanciarle.

Ci svela qualche anticipazione?
La borsa sarà l'accessorio su cui mi concentrerò nel futuro prossimo.. Ho già un paio di idee oltre la collezione in produzione, sempre sul filo conduttore del lavoro fatto fino ad ora, con tanta sperimentazione.. Se vorrete vi dirò tutto al momento giusto ;-) 

Dove possiamo acquistare le shoes e gli hats?
Per ora solo su richiesta tramite il mio sito web, ma sto cercando boutiques che possano rappresentare bene il mio prodotto.. 

francesca castagnacci

Che aggettivo userebbe per descrivere le sue creazioni?
Ispirate e rivoluzionarie 

www.francescacastagnacci.it     facebook

Pubblicato in Interviste
Mercoledì, 10 Ottobre 2012 15:55

Nunettes

 

Dopo l'iphone...arriva NUNETTES. Si è proprio così, in un mondo globalizzato dove bisogna comunicare a tutti i costi; tramite un email, un messaggino, ecc, dove le tendenze sono dettate dai giovani e dai blogger's; l'accessorio che non deve assolutamente mancare sono nunettes. Arrivano da Montmartre il centro della bella vita Parigina, stanno conquistando il mercato alla velocità di un semplice passaparola, "tra cinguettii e mi piaci"; ma di cosa si tratta? Di semplici occhiali sunglasses con delle stampe accattivanti e sfiziose sulle lenti che li rendono così particolari e unici, con la quale possiamo comunicare il nostro stato d'animo e il nostro umore. Le grafiche sono tantissime: roma, via montenapoleone, diva, jadore, so chic, fashion week, fashion victim, i'm a blog, ecc ecc. Che dirvi, andate sul sito e troverete quello più adatto a voi, avrete solo l'imbarazzo della scelta...può esserci solo un problema: non farsi notare :)
nunettes 4fashionlook
nunettes 4fashionlook
nunettes 4fashionlook
nunettes 4fashionlook
nunettes 4fashionlook
nunettes 4fashionlook
nunettes 4fashionlook
 
 
Pubblicato in Moda
Lunedì, 08 Ottobre 2012 18:30

Diana Toto

Quali sono i primi passi che muove nel mondo della moda?
Ho mosso i primi passi nella moda a Milano collaborando con il fotografo Francesco Santori come stylist facendo indossare alle modelle le mie prime creazioni , andavo al secondo anno dello Ied Moda Lab , avevo 20 anni . Lo stesso hanno i mie abiti furono notati dalla stylist di Mtv Ada Kokosar in un locale Milanese indossati da una mia amica   e li scelse per vestire i presentatori di questo noto canale televisivo.

In che anno crea il marchio DT?
Penso che idealmente il mio marchio sia nato quando ho iniziato a cucire, ho sempre studiato moda per avere la mia linea , ho uno stile molto personale e creo cose nuove non presenti sul mercato .

Il suo brand è unico; passa dai bikini ai top, dalle t-shirt ad abiti da geisha; si tratta di estro o di pazzia creativa?
Realizzare pezzi unici mi permette di creare tutto ciò che amo e che posso realizzare , che sia una pazza creativa è fuori dubbio! Amo la moda a 360° potrei fare qualsiasi cosa , dall’intimo alle scarpe , quest’ultime purtroppo non riesco a realizzarle perche non ho i macchinari adatti .

La sua Città, offre opportunità ad una giovane fashion designer come lei?
Assolutamente no , vivo a Sciacca , un piccolo paese in Sicilia , al momento la moda per me e un hobby perchè non riesco ancora a guadagnarci , e per vivere faccio altro , mi arrangio. Sono dovuta andar via da Milano perchè la vita e troppo cara lì e quello che guadagnavo non mi bastava , dovevano mandarmi su i soldi la mia famiglia , e quindi non aveva senso , tanto valeva tornare in Sicilia.

dana toto 4fashionlook

Cosa la spingono a realizzare dei video tutorial che spiegano come modificare vecchi abiti?
Quando ho iniziato a frequentare la scuola di moda , seguendo i corsi di taglio e cucito , acquistai  una macchina da cucire ed iniziai a sperimentare su ciò che avevo nell’armadio , iniziai a trasformare jeans in gonne particolari ed originali che furono addirittura indossate da Kris e Kris quando conducevano il programmi su Mtv . Ho continuato a trasformare di tutto , poi 10 anni dopo è  esplosa la tendenza dei tutorial e così ho pensato di far vedere quello che facevo in modo tale che le persone potessero prendere degli spunti .

Quale sarà il prossimo?
Non so ancora quale sarà il prossimo video tutorial che caricherò sul mio canale youtube DIANA TOTO FASHION e sul mio blog , quindi vi consiglio di iscrivervi ai miei siti per poter stare sempre aggiornati .

Nel 2009 i bikini Diana Toto sono indossati durante una delle selezioni di Miss Italia; ci parla di questa esperienza?
Fui contattata per disegnare i costumi che avrebbero indossato le ragazze partecipanti alle selezioni nazionali  di Miss italia 2009 .E’ stata una esperienza nuova e interessante , i costumi sono piaciuti molto anche alle ragazze che li indossavano , peccato che la linea non è stata commercializzata sarebbe stata un successo , il lancio del mio brand sul mercato continua ad essere un sogno.

La collezione dedica alla moda mare di quanti pezzi è composta?
Per l’estate appena trascorsa ho fatto quattro bikini pezzi unici che potete visionare sul mio blog.

diana toto 4fashionlook

Ci descrive la collezione "geisha tek collection"?
Questa collezione nasce dal mio amore verso l’oriente e il Giappone , le linee sono minimal ed esaltano la femminilatà quindi semplici ma sexy con un tocco rock dato dalle frange metal che esaltano le mie creazioni.

La prossima fashion week alla quale parteciperà quale sarà?
Sono socia dell’ass. COOL HUNTER ITALY che sostiene I giovani designer organizzando iniziative interessati come delle fiere evento , quindi penso che parteciperò alla prossima fashion week milanese con il prossimo evento di questa associazione. Purtroppo non ho i soldi necessari per lanciare il mio marchio sul mercato quindi continuo a fare pezzi unici , spero in futuro di poter  collaborare con qualche marchio importante o far nascere un nuovo marchio in societa’ , non escludo nulla al momento .

Cos’è glamour per lei?
Per me il glamour è un modo di essere , è una persona che ama ciò che indossa e che lo dimostra con stile e sicurezza., e tutto ciò che non e noioso o banale.

Dedica tanto tempo ai social network?
Ho una pagina su facebook DIANA TOTO FASHION e un blog , quindi dedico una media di cinque ore al giorno al web.

diana toto 4fashionlook

Dove possiamo acquistare i suoi capi?
Come dicevo prima sarò presente alla prox fiera di questa associazione con un temporary shop dove sarà possibile acquistare le mie creazioni . Se ci fosse qualcuno interessato può anche contattarmi su facebook o mandarmi una Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. " target="_top">mail indicandomi il capo interessato , ho sempre venduto molto anche su internet. 

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Pubblicato in Interviste
Lunedì, 08 Ottobre 2012 14:29

Krey

 

Come si avvicina al mondo della moda?
Sin da piccola ho sempre desiderato creare una mia linea di abbigliamento, ma non ho mai veramente pensato che si potesse realizzare..era un idea li ferma nel cassetto! Mi sono diplomata presso il liceo artistico come grafica pubblicitaria, dopo il diploma ho trovato lavoro per qualche anno proprio come grafica pubblicitaria in un’agenzia di comunicazione.. adoravo creare, disegnare, stilizzare le forme per comunicare qualcosa..ho capito che questa mia passione e capacità potevo trasferirla su un settore che poteva darmi più soddisfazioni.

Quando decide di creare il marchio “Krey”? 
Krey nasce appunto dal desiderio di creare uno spazio tutto mio dove incanalare la mia creatività e voglia di fare..ho deciso a fatica di lasciare il cosiddetto "posto fisso" come grafica pubblicitaria e lanciarmi in questa nuova attività.

Per una graphic-designer è più difficile creare una collezione e produrla?
Dato il mio passato come grafica pubblicitaria la parte più semplice per me è creare i disegni..quella un pochino più complessa è sicuramente produrli ed avere sempre aggiornata la quantità in magazzino, avendo moltissimi modelli in continuo aggiornamento!

Definisce il suo brand “innovativo e che vuole differenziarsi dal mercato” cosa c’è di unico e di diverso in una sua t-shirt?
Premetto che non seguo la moda intesa come grandi marchi, infatti a mio parere la vera moda e non seguirne una! Con Krey ho cercato di proporre un nuovo modo di abbinare accessori, in particolare collane a stampe, disegni sui capi creando un’immagine unica, divertente ma allo stesso tempo molto femminile.

krey 4fashionlook

Cosa vogliono raccontare le sue creazioni?
Ogni creazione, anche se apparentemente semplice, è frutto di un attento studio, spesso ci vogliono settimane per crearne una! Cerco di proporre o reinventare soggetti che mi colpiscono o che mi hanno colpito e che ritengo comunque sempre femminili. Ogni capo ha la sua storia, ad esempio il gufetto appollaiato sul ramo è frutto di un mio ricordo quando di notte, abitando vicino ad un bosco, sentivo sempre questo gufo allo stesso orario e lo immaginavo guardarmi sul ramo dalla finestra.

Non solo tee, ma anche collane, che materiale utilizza per quest’ultime?
Inizialmente per capire che tipo di riscontro potessi avere sul mercato e per capire se effettivamente avrei potuto farne parte ho creato t-shirt uomo e donna con grafiche particolari, combinate con stoffe ed ho proposto cinque diversi modelli abbinate a collane. Dato il riscontro avuto e la mia passione nel realizzare abbinamenti con collane ho deciso di dedicare il mio marchio a questa combinazione..Le collane sono realizzate con ciondoli in pelle, acrilico, plexiglass o metallo.

Con quale tecnica sono realizzate le sue magliette, con il transfer, termosaldato oppure la tecnica serigrafia?
Le magliette hanno tecniche di stampe differenti ma di qualità. Utilizzo stampe digitali e per alcune stampe ad un colore vinile che hanno la caratteristica di essere morbidi, resistenti e soprattutto non perdono intensità del colore ai ripetuti lavaggi.

Descrive ai nostri lettori in cosa consiste questa tecnica di stampa?
La stampa digitale è fatta con un particolare macchinario che imprime direttamente il colore nel tessuto. Le altre stampe con vinili ad un colore sono impresse nel cotone tramite un altro macchinario che raggiunge temperature elevate.

krey 4fashionlook

Per il momento si dedica solo all’abbigliamento femminile; i maschietti come gusti sono un pò più difficili?
Si esatto i maschietti sono più difficili da accontentare! Le grafiche uomo inizialmente proposte avevano diversi soggetti e proprio la stoffa rendeva particolare la creazione, erano comunque apprezzate ma il lavoro era molto più complicato, il mercato femminile è decisamente più alla mia portata!

Ci descrive le sue tre collezioni?
Avendo dedicato il marchio all'abbinamento stampa più collana ed avendo molti soggetti diversi avevo la necessità di racchiuderli in una categorie in modo da essere più semplice indirizzare sul sito i prodotto. Nella sezione City ci sono i design dedicati alle città, nella sezione Varius ci sono soggetti diversi tra loro, in Nature racchiudo invece abbinamenti che riguardano animali e natura.

Qual’è la sua giornata tipo?
Sono molto fortunata, ho avuto la possibilità di creare il mio laboratorio sotto casa quindi gestisco tutto con facilità ed indipendenza. La mattina gestisco gli ordini ricevuti attraverso il sito e aggiorno il magazzino, il pomeriggio rispondo a email, porto avanti la creazione di nuovi disegni, faccio partire le macchine per stampare e contatto fornitori. La sera studio nuovi soggetti faccio degli schizzi su idee che potrei realizzare e mi segno ogni cosa che devo fare il giorno dopo!

Una domanda simpatica ripresa dalla sua presentazione “come sarebbe Parigi senza Tour Eiffel”?
Esatto, mi sono sempre chiesta se Parigi avesse lo stesso fascino anche senza questo suo simbolo, probabilmente si! Da questa domanda è nato il design Paris, sicuramente un mio pezzo forte!

krey 4fashionlook

Dove possiamo acquistare “Krey”?
La vendita è principalmente online, massima sicurezza nei pagamenti tramite Paypal oppure tramite contrassegno pagando direttamente al corriere all’arrivo del pacco. Da fine anno e dalla prossima stagione primavera-estate i capi saranno disponibili presso alcuni punti vendita che verranno segnalati sul sito.

www.kreystore.it     facebook

Pubblicato in Interviste
Mercoledì, 03 Ottobre 2012 19:43

Marina Mansanta

Da oltre vent'anni realizza capi di Alta Moda Sposa e non solo; qual'è il segreto di Marina Mansanta?
Credo che in questo affollato mondo della moda, il più grande successo per uno stilista sia essere riconoscibili. Oggi le influenze sono infinite, ed è sempre più difficile lasciare un impronta con il proprio stile, essere identificabile con i propri modelli. Affermo con fierezza che in tutta la mia carriera, non mi sono mai fatta condizionare dal mondo del fashion o dalle tendenze, che arrivano e vanno via nell’arco di una stagione, ho fatto un lavoro più profondo, mi sono sempre concentrata su quello che è il mio gusto personale insieme a ciò che la fantasia mi dona, creando così uno stile unico e senza tempo. Il mio successo, dopo molti anni di attività è proprio questo: tutte le clienti italiane e straniere, confermano di aver scelto le mie collezioni proprio per lo stile, inconfondibile; Questo per me è un grande successo, soprattutto a livello personale, quando ciò che riscontri è in perfetta sintonia con ciò che sei. Le mie collezioni, dalle modellistiche elaborate pur rimanendo estremamente eleganti e chic, restano sempre in produzione, i capi MARINA MANSANTA non passano mai di moda, proprio perché una bella creazione non ha tempo. Da artista creativa mi piace pensare che l’essere riconosciuti equivale a mettere la firma in una opera d’arte.

Quante collezioni ha presentato fino ad adesso?
Come dicevo sono molte le collezioni presentate tra le linee Sposa, Sera, Cerimonia, Prêt-à-porter e l’ultima nata, la collezione Luxury composta da “Spugne d’ Haute Couture”, una linea raffinata,ideata per il tempo libero, spa, resort, yacht; inserita anche in negozi di intimo e abbigliamento. Senza contare i pezzi unici creati per le mie clienti. Il mio archivio storico è davvero sostanzioso, e sempre attuale.

Dove nasce l'ispirazione per una sua creazione?
Creare una collezione significa partire da un’idea innovativa, uno spunto che si trasforma in una linea guida: io traggo ispirazione da tutto, soprattutto dai momenti di vita privata e quotidiana. Un luogo che visito, un film che guardo o un’atmosfera che vivo… ci sono molteplici cose che possono trasmetterci emozioni , generare idee, basta respirarle ed avere un’anima creativa.

Quanto tempo occorre per confezionare un abito?
È molto variabile, tutto dipende dalla difficoltà del capo… dalla complessità della modellistica alla minuziosità dei dettagli.

marina mansanta 4fashionlook

La lavorazione interamente manuale incide tanto sul prezzo di un capo sartoriale?
Può incidere molto se il capo è particolarmente elaborato, e soprattutto se è un pezzo unico ed esclusivo; questo perché oltre alla confezione del capo in sé, và ad aggiungersi l’ideazione, lo sviluppo del modello, la ricerca  dei materiali, la prototipia, i dettagli. Tutti questi passaggi su un capo di collezione sono ammortizzati dal numero di produzione, ogni modello è già altamente collaudato,ecco che i tempi si riducono e i prezzi di conseguenza.

Il suo è un total look completo, ma come unico elegante "classe e raffinatezza" cerca di rivolgersi ad un ampia fascia di clienti?
I miei clienti sono identificabili tra chi, come dice lei, ama “classe e raffinatezza” , un eleganza non convenzionale, e soprattutto da chi non ama avere un prodotto di massa.

Anche il "pret-a'-porter" è di una classe unica; ci descrive questa collezione?
È il perfetto compromesso tra le collezioni sera MM e la praticità e funzionalità di tutti i giorni, indossabili nelle più svariate occasioni. Immagino che i miei capi siano presenti e sempre attuali negli armadi delle donne, adoro pensare che siano “il salvataggio” per le occasioni importanti.

“Ospiti della moda" e "la moda a  casa tua" due  idee originali per permettere alle sue clienti di indossare le sue creazioni; i suoi abiti sono apprezzati in tutt'Italia?
È un sevizio che abbiamo ideato proprio per tutte le clienti, sia per coloro che risiedono lontano da un nostro punto vendita, sia per quelle clienti che comunque voglio la mia consulenza e quindi amano venire direttamente in azienda nell’atelier in Toscana.

marina mansanta 4fashionlook

Cosa ne pensa dei fashion blogger; i suoi abiti sono stati mai indossati e presentati da una blogger?
Non vorrei sembrare ruffiana ma mi piacciono molto!!! Sono riusciti a togliere molto potere alla stampa di settore!Sono meno influenzati dalle pubblicità e scelgono cosa pubblicare in base ai propri gusti,è una vetrina più libera rispetto alle riviste;I miei abiti sono presenti sicuramente su molti  blog,  ne ho in mente uno che è interamente dedicato alle mie creazioni,che crea dei mood per il “giorno del si” partendo proprio dai miei abiti, diciamo una mia grande fan !!! Le choix

Quali sono le novità per la prossima stagione?
In questo momento della mia vita mi sento molto serena e piuttosto romantica, molto positiva. La prossima collezione sarà leggera soffice,con molteplici trasparenze nei punti giusti,colori delicatissimi e tanto bianco non solo per la sposa,una collezione particolarmente tenera.

Dove possiamo acquistare le sue creazioni?
Stiamo ampliando la nostra rete vendita con il progetto “Business Project”. I nostri partner sono e saranno pochi e selezionati, massimo due per regione; l’obiettivo è raggiungere il più possibile le nostre clienti,  mantenendo esclusività sia per il marchio che per i nostri partner, che saranno i nostri rappresentanti in Italia, sia con monomarca M.M.  che multimarca di alta qualità. Insieme potremmo crescere e sviluppare strategie vincenti per raggiungere nuovi obiettivi in tutto il mondo. Abbiamo già trovato delle collaborazioni giuste e presto pubblicheremo i nostri partner e le location.

Eventi futuri?
Siamo appena rientrati da un evento molto importante organizzato e ideato da FashionTV, il “Fashion festival” a Mamaia, principale località turistica affacciata sul Mar Nero. Con molto orgoglio dico che mi hanno voluta come ospite  a rappresentare l’Alta Moda e il Made in Italy.Altri eventi e progetti ci sono, ma preferisco sempre parlarne a cose fatte, e ne sarete certamente informati!!

marina mansanta 4fashionlook

Sogni nel cassetto?
Moltissimi!! Guai non averne,sono il sale della vita, il motore della mia fantasia!! Ogni sogno è un obiettivo e ogni obiettivo è il motivo per raggiungerlo, e di solito non accetto sconfitte !!!

www.marinamansanta.com     facebook

 

Pubblicato in Interviste
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