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2013

14 articoli

Qual'è il suo background professionale?
Ho frequentato la scuola d’arte, conseguendo il Diploma di Maestro d’Arte e in seguito la maturità artistica con la qualifica di Decoratrice Pittorica. Grazie alla scuola, e al mio impegno, mi è stata offerta poi una borsa di studio che mi permise di studiare per un periodo a Venezia, sull’isola di San Servolo. Aldilà degli studi, sin da bambina, come molti, ho sempre avuto una fervida fantasia e una capacità grafica nell’ esprimerla,  ma quella di creare e disegnare era per me un’esigenza d’espressione. Questa grande passione ha fatto si che cercassi anche al di fuori della scuola diversi modi di concepire l’arte. Fumetti, riviste di moda, cinema, letteratura francese e inglese, opere teatrali, musica…tutto quello che costituiva creazione era per me un’opera d’arte da studiare e ammirare. Ricordo infiniti pomeriggi nella Capitale trascorsi nella Feltrinelli a cercare letture, saggi o raccolte che attirassero la mia attenzione…alla fine per lo più finivo a sfogliare le opere di Milo Manara, adoro il suo tratto! Ho lavorato, per un periodo mentre frequentavo ancora la scuola, presso un laboratorio scenografico. Li realizzavamo scenografie per le più importanti Accademie di Arti Drammatiche e compagnie teatrali d’Italia. E’ stato molto importante per me, perchè mi ha insegnato a destreggiarmi con i più disparati materiali e soprattutto a dare sfogo pratico alla mia fantasia. Ho frequentato anche un corso di Make Up scenico a Firenze all’età di 16 anni, le trasformazioni e gli effetti speciali sono un’altra mia grande passione. Tutto si può fare, basta poterlo immaginare…e quella di certo non manca!:-) Aldilà degli studi fatti, la parte teorica più massiccia del mio background deriva dal mondo, dai luoghi visti, i viaggi fatti, i posti in cui ho vissuto e le persone incontrate. La sua passione per l'arte e la moda, la spingono a creare il brand "9b+", c'è ne parla?
Ed eccoci qua a 9b+. Riferendomi a quanto su detto, anche 9b+ è nato per "un’esigenza “ creativa. Il primo pezzo 9b+ è stato un hat per me, semplicemente non trovavo in commercio un cappello della forma e del colore che mi piacesse e allora… Vivo con l’idea che se non hai qualcosa o qualcosa che vorresti non esiste, ma hai gli strumenti per farlo... fallo!!! Fatto il primo lavoro e vista la reazione della gente, sono stata ancora più motivata nell’inventare, provare a concepire una vera e propria linea di cappelli, fatta solo su commissione, niente serie sterili, niente di convenzionale. Posso dire che è nato prima il cappello che l’idea di farlo:-) Il nome è ripreso dal mondo del climbing, dove i gradi di difficoltà sono identificati da un numero e una lettera; 9b+ fino a poco fa era un livello di difficoltà non ancora raggiunto…anche ad oggi è un livello da “supereroi”. Quando l’ho concepito l’idea era quella di dire “qualcosa che non esiste, qualcosa di alto livello, qualcosa da raggiungere”, un’interpretazione metaforica delle tenacia con cui uno scalatore si allena e si arrampica per raggiungere la vetta. Contestualmente al nome ho immaginato la grafica del brand e l’effetto che il suono del nome faceva nel pronunciarlo…è mi è piaciuto. Il logo l'ho trovato incisivo, accattivante e d’impatto, esteticamente adatto a stare su un cappello e non solo… Il cappello in se stesso è nato dallo studio dei punti ottenibili con la lana, non seguo schemi e non ho neanche mai fatto un corso o roba simile. Concepisco il cappello come realizzerei un disegno o un trucco, solo che uso la lana :-)  Dal primo lavoro ad oggi mi rendo conto di aver fatto grandi passi in avanti, nella tecnica, coniugando sempre più materiali e affinando la mano,  ma soprattutto nella creazione dei modelli. Sicuramente, le montagne e la neve sono una sua grandissima passione; qual'è la montagna e la pista dove preferisce sciare?
Sono nata in montagna e da un famiglia di grandi sportivi, soprattutto negli sport invernali. Ho vissuto per qualche anno in Valle D’Aosta, a Courmayeur; un posto dove quando posso mi piace tornare. Ho vissuto in molti posti e di ognuno porto qualcosa con me, in cambio in ognuno di loro ho lasciato un pezzetto di cuore…ma a Courmayeur posso dire di aver lasciato la metà esatta del mio organo vitale. Adoro quel posto, per me è un luogo da chiamare casa, e sciare li è qualcosa che per me non è paragonabile a nessun altro posto. Non so se siano le persone a me care a renderlo per me più che speciale, ma sicuramente la bellezza naturalistica di Courmayeur non può essere discussa. Il nome del marchio mi è venuto in mente proprio a Courmayeur. Ero li la stagione scorsa in una breve visita per rivedere la mia “famiglia”, è così che chiamo i miei amici più cari che vivono li, ed uno di loro, il più caro sicuramente, Ema accanito scalatore, non faceva altro che parlarmi di una via di difficoltà 9a in Spagna…il suono di quella parola e l’idea che lui mi trasmetteva come di un qualcosa a cui ambire, mi hanno fatto pensare al nome del marchio.  Tuttavia all’atto pratico, 9b+ nasce in Abruzzo, sul Gran Sasso d’Italia, mia patria natia:-) e possiamo direi l’ unico complesso sciistico dove io amo cimentarmi nei dintorni di casa mia. I maestri della scuola Sci Assergi Gran Sasso nella prossima stagione 2013/2014 indosseranno i 9b+ hat in abbinamento alla divisa Regionale. Commissionarmi il lavoro per realizzare i loro copricapi, con l’idea esatta di distinguerli dalle altre scuole d’Abruzzo,  è stata un’idea del Direttore della Scuola Luigi Faccia, che ringrazio per l’apprezzamento e la stima dimostrata. La montagna, ma anche il mare, sono scenari di grandi sport adrenalinici, è per questo che sto lavorando affinché 9b+ si rivolga ad un pubblico di fanatici sempre più vasto. Crea solo fashion hat o altri accessori?
Come detto, ho in mente di estendere il marchio in altre direzioni, sto realizzando delle prove su abbigliamento come t-shirt e felpe, ma non escludo in seguito di creare altri accessori, magari ispirati al surf. Vorrei non perdere il concetto del “fatto a mano”, per questo anche felpe e t-shirt sono pensate con stampe in floccato termoadesivo, intagliato a mano sulla base di disegni di mia creazione. Per il momento il punto focale comunque è dedicato ai 9b+ hat. Quanto tempo impiega per realizzare ogni singolo cappello?
Non c’è un tempo standard, ogni pezzo ha vita a se e tempistiche di realizzazione che dipendono dalla complessità del lavoro e dalle richieste del cliente. Possiamo dire che finita la parte concettuale e grafica della realizzazione del bozzetto, che varia da cliente a cliente e anche in base al mio umore, un  9b+ hat richiede dalle 8/12 base. Quando creo un nuovo modello, a seconda dell’ispirazione, faccio uno schizzo volante, poi immagino semplicemente le curve che la lana deve effettuare per arrivare ad ottenere la forma voluta…poi mi metto li con uncinetto alla mano e vado. Possono volerci diversi tentativi e quindi giorni o settimane di lavoro, o, come nel caso dell’ultima creazione il 9b+ Pork Pie, solo due giorni interi di lavoro, comprese le notti. Ormai uso la lana come fosse creta. Il pregio del fatto a mano è la possibilità di gestire la direzione del lavoro facilmente e in ogni punto, ma di contro c’è il margine d’errore che può accadere sbagliando un passaggio. Con quali materiali preferisce lavorare?
A seconda del modello e dell’uso destinato scelgo il materiale. Per quelli da sci o comunque da montagna, vista l’esposizione agli agenti atmosferici variabili, prediligo le tecnofibre che non infeltriscono e sono idrorepellenti in buona percentuale. I modelli Street Wear invece sono realizzati in lana, cachemire, cotone o altro derivato. Per quest’ultimi mi baso anche sul colore richiesto dal cliente, poiché le tecnofibre hanno la proprietà di essere molto brillanti nei colori mentre la lana e derivati sono in colorazioni tenue e più naturali proprio per la loro composizione. Altri materiali che utilizzo, per il rivestimento o per particolari applicazioni, sono il pile o micropile, il cotone per i modelli estivi e tinybaby, fili di seta, grogren di seta o cotone. Utilizzate sicuramente tantissima lana, quanti metri ne occorrono per ogni hat?
In media per ogni cappelli ci vuole dai 300 ai 500 mt di lana. Dipende dal modello, dalla testa del cliente ma soprattutto dallo spessore del filato. Quanti modelli ci sono in campionario?
Non esiste un vero e proprio campionario. Posso dire di aver creato 5/6 modelli base, che a seconda dei gusti posso modificare in piccoli dettagli. Uso un numero non definito perché il sesto è in lavorazione e tendo ad essere scaramantica. Ogni modello 9b+ è nato dall’idea di un’ambientazione, dal suo utilizzo, dalla location e dall’ immagine di persone che lo avrebbero indossato. Mi piace dare un nome al genere del cappello per identicarli: City Hat, Street Hat, Jazz Hat, basandomi sull’immagine che mi evoca il modello e il colore. Il basic 9b+, o 9b+ sport, riprende il classico cappello invernale, colorato con il ponpon più o meno grande. Questo è il modello che realizzo anche per i 9b+ baby e tinybaby. La fascia 9b+, per i più calorosi,ha lo stesso particolare del 9b+ basic che spiegherò in seguito. Lo Street American Hat, da indossare al rovescio, è una rivisitazione invernale del cappello da Rapper con visiera piatta. Il primo Street American Hat è stato creato per l’airbrush artist Simone Millo, a cui mi sono ispirata per ideare questo modello, pensando che cappello avrebbe potuto indossare nel freddo Indiana,USA, dove si trova ora con la sua arte. Il City Hat morbido l’ho ideato inizialmente per donna, ma ha incontrato anche i gusti maschili. Questo è nato sulla scia del basco francese, ovviamente rivisto nell’ampiezza e nel modo di indossarlo, ha un gusto un po bohémienne, nel suo significato dei giorni nostri. Lo realizzo anche nella variante “muffin” più adatto per baby. L’ultimo, appena nato, è il Pork Pie, ispirato al cinema americano in bianco e nero, ai grandi artisti jazz, all’eccentrica  Janis Joplin che avrebbe sicuro indossato un cappello così, ed a uomini che ancora oggi indossando cappelli “importanti” nella vita quotidiana come segno di distinzione, eleganza e particolarità. Il primo l’ho fatto per me, adoro i cappelli, trovo che siano un’accessorio che denota stravaganza e originalità. Diciamo che mi sento un po come il cappellaio matto…magari un po’ meno fuori di testa e con un lavoro migliore del mio dentista :-) Lei grazie alle sue creazioni, ci ricorda la manualità e l'artigianalità, che purtroppo oggi in Italia stiamo perdendo, con "9b+" cerca di valorizzare il nostro made in italy con il suo hand made?
Sono lusingata dell’affermazione fatta, detta così sembro la Giovanna D’Arco del fatto a mano made in Italy …ahahah! Beh, "fatto a mano" ha il significato intrinseco di cura, unicità, dedizione...per me. Richiede tempo e mano d’opera, cosa che si va perdendo in Italia perché è il mercato che richiede prodotti seriali e di basso costo in tempi ristretti. Per ora sono io l’unica artista di 9b+, ma se in futuro la cosa dovesse esplodere al punto di non poter far più da sola, sono mani che cercherei e non ausilio di macchinari. E’ vero che un cappello è comunque un indumento, un capo commerciale con una sua funzionalità ma, per me immaginare che i miei cappelli possano essere prodotti in serie mi da la stessa emozione che guardare un poster della Monnalisa…pari a zero. Un’opera, un cappello…non è neanche pensabile il paragone tra una celebre opera e un hat sia chiaro, ma è per rendere ancora più chiaro che per me è una forma d’arte anche se applicata all’abbigliamento e alla moda. Seppur il costo possa essere non alla portata di tutti, è comunque una cosa acquistabile da chiunque ma allo stesso tempo unica. Il fatto che le creazioni siano realizzate a mano credo sia il giusto incentivo che spinge qualcuno ad acquistare un 9b+ hat piuttosto che un altro. Se si parla di stile, soprattutto nel mondo della moda, l’Italia non ha rivali. Il gusto e l’eleganza dei nostri stilisti è imitato e apprezzato in tutto il mondo. Magari poter portare e valorizzare il fatto a mano in Italia all’estero…sarebbe magnifico. Ci descrive la linea "9b+ sport”?
La linea 9b+ sport, rivisitazione del classico "berretto da neve”, ha la particolarità unica al mondo di avere  dei fori laterali per l’inserimento delle aste degli occhiali per tenerli fissi sul capricapo; è un’idea oggetto di brevetto per registrazione di “modello di utilità”. Essendo i copricapi rivestiti all’interno in tessuto termico traspirante, i fori risultano non dei “buchi sul cappello, che comprometterebbero le proprietà termiche di quest’ultimo, bensì delle fessure solo sulla parte esterna per consentirne l’uso su esplicato. Realizza hat anche su commissione?
Realizzo hat solo su commissione. Ogni pezzo visionabile in internet e sui blog è già di qualcuno, creato appositamente per qualcuno. Anche il più “semplice” degli hat ha le iniziali del cliente all’interno sulla fodera, così mi piace rendere ancora più personale il cappello. Se non facessi cosi, sottolineando di nuovo il non voler fare cose banalmente in serie, ogni cappello porterebbe solo il mio gusto in se, mentre, è il cliente, quello che fa, l’idea che mi trasmette, la sua fisicità e non ultimo le sue richieste, ad ispirarmi nel creare dei pezzi sempre nuovi e diversi. Inizialmente avevo pensato di numerare i pezzi 9b+, poi l’idea è sfumata pensando che un seriale, seppur identificando magari di produzioni limitate, è comunque un numero che pone degli oggetti in serie…ma di 9b+ ce n’è uno solo per pezzo, inutile numerarli…avrei dovuto mettere ad ognuno “1” perché posso contare i pezzi che produco ma di ognuno ce n’è solo uno. Dove possiamo acquistare le sue creazioni?
Ovviamente da me!!! Per quanto possibile ho disseminato il web di miei contatti, i clienti possono e devono contattare me così potranno ben spiegarmi come desiderano il loro personal hat. Voglio aggiungere però che alcuni pezzi sono esposti nella vetrina di Monti Matti, un negozio di attrezzatura sportiva sito alla base della funivia del Gran Sasso.  Ha solo pochissimi pezzi della linea 9b+ sport vista la clientela che serve. Dico questo per dire Grazie alla proprietaria del negozio Flavia. Sogni nel cassetto?
Sono una sognatrice e come tale mi sveglio ogni giorno con un sogno che puntualmente realizzo! Sicuramente alcuni sogni richiedono più tempo, occasioni e dedizione…e anche un po di fortuna. Nel cassetto c’è un sogno, un progetto futuro mi auguro…e immagino un ampio openspace a New York con le pareti aerografate, un agenda fitta di impegni, di appuntamenti con clienti e fornitori, una casa in Italia dove tornare di tanto in tanto, la valigia sempre pronta per muovermi all’esigenza e al mattino due tazze di  caffè che si raffreddano mentre due artisti danno inizio ad un nuovo giorno. Concluderei, visto che non c’è limite ai sogni e non dirò che vorrei saper volare, che vedrei molto bene un mio hat indosso a Johnny Depp…:-))) blog  facebook

Quando e come nasce la sua passione per l'arte e la moda?
Ho sempre avuto una certa propensione per tutte le forme d’arte e specialmente per la moda. Ho iniziato a dipingere all’età di quindici anni, trasferendo poi la mia creatività su diversi supporti e materiali. Ho frequentato l’istituto d’arte, mi sono specializzata in grafica ed ho avuto la fortuna di esporre le mie opere in diverse gallerie italiane ed internazionali.

Cosa contraddistinguono le sue creazioni e il suo brand?
Credo sia la mia frenetica e sempre entusiasta voglia di fare. Non mi fermo mai, sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e tutto questo si trasferisce sul mio lavoro.

Ci parli dei suoi viaggi negli U.S.A. e di come si è appassionata alla Pop Art?
Per chi fa arte e soprattutto, per chi si ispira all’arte di strada, a quella popolare, non può non guardare agli Stati Uniti e sognare di rivivere gli anni della Pop Art nelle opere esposte nei musei, nelle strade, nei caffè frequentati dagli artisti. Durante i miei viaggi negli States mi sono immersa nella cultura Pop e ho assorbito come una spugna tutto quello che vedevo, traendone ispirazione per le mie creazioni.

Quali emozioni prova nel creare un abito, un accessorio o un quadro; e queste emozioni le trasferisce tutte nelle sue creazioni?
Vivo la creazione di un’opera d’arte come la nascita di un figlio. Ogni pezzo è una mia creatura e a volte mi riesce difficile separarmene. Nel mio lavoro metto tutta me stessa e tutta la mia energia. Ogni colore, materiale o struttura è espressione delle mie emozioni del momento. Cosa è fonte di ispirazione per le sue creazioni così molto originali e particolari?
Tutto. La natura, l’amore… tutto ciò che vedo e che percepisco si trasferisce nella mia mente e mi aiuta a plasmare le mie opere. Ad esempio, anche la ruvidezza al tatto di una stoffa è indicativa di uno stato d’animo.

Sappiamo che è molto attiva nel sociale ed è anche la presidente dell'associazione Alphabet Onlus, di cosa si occupa la stessa?
Alphabet Onlus promuove ogni azione che abbia come scopo l’integrazione, la crescita culturale, il superamento dell’impatto dell’handicap uditivo e di altro genere, delle barriere discriminatorie che impediscono la piena inclusione sociale, la valorizzazione delle capacità e delle competenze delle persone sorde. L’Associazione è aperta a tutti, SORDI ORALISTI, SORDI SEGNANTI, SORDASTRI, SORDOCIECHI E UDENTI. Organizziamo corsi, seminari, incontri con professionisti. Inoltre, dal 2011 organizziamo il concorso di bellezza MISS&MISTER SORDI, che ha lo scopo di dare alle ragazze e ai ragazzi che vi hanno partecipato l’opportunità di mostrare le loro capacità attraverso la lingua dei segni italiana e verbale, LISV, ottenendo risultati di integrazione significativi.

Il complimento più bello che le hanno fatto?
Vittorio Sgarbi, durante l’ultima edizione di MISS&MISTER SORDI la quale ha partecipato come presidente di giuria, è rimasto molto colpito dalle scarpe che ho creato.

Di cosa non potrebbe fare mai a meno?
Circondarmi dei miei amici e aiutarli ad interagire col “complicato” mondo degli udenti. Un libro e un film che l'hanno particolarmente colpita?
Adoro tutti i film, i libri e le biografie di Andy Warhol. La sua straordinaria capacità di fare arte è sempre stata una grande fonte di ispirazione per me.

Dove possiamo acquistare le sue creazioni?
Da novembre a dicembre le mie creazioni saranno in vendita presso il Temporary store in Corso Buenos Aires a Milano. Ma sono disponibili anche sul mio sito www.annytronco.org

Uno o più aggettivi per descriversi?
Mi piace definirmi una furia. Estroversa di sicuro. E anche molto istintiva. Sogni nel cassetto?
Sicuramente diffondere nelle scuole l’insegnamento del lingua dei segni e verbale affinché i bambini sordi non si sentano esclusi rispetto ai loro compagni udenti. Inoltre, anche negli uffici pubblici e negli ospedali dovrebbe esserci personale capace di farsi capire e di interagire con le persone sorde. www.annytronco.org  facebook

Quando e come nasce la sua passione per la moda, che in seguito diventa la sua professione?
Credo che la passione per la moda sia nata in me e con me da subito...è da quando sono piccola che sogno di realizzarmi come professionista in questo settore e sicuramente l'avere una madre sarta mi ha permesso di entrare in contatto con tessuti, ago e filo molto presto...e poi l'accademia internazionale di alta moda e costume KOEFIA ha fatto il resto. Dopo svariate esperienze nel settore più o meno soddisfacenti, ma comunque importanti per costruire un know-how personale, ho deciso da circa un anno di dare vita ad un mio brand (Vale.ri) firmando creazioni moda con un nome che racchiude in se un po' la mia storia, Vale.ri è infatti l'unione del mio nome e quello di mia madre a rappresentare un trade union  tra tradizione, tecnica sartoriale ed innovazione creativa, convinta del fatto che non possa esistere una senza l'altra, passato e futuro, tradizione ed innovazione, tecnica e stravolgimento....  

Cosa contraddistingue il suo brand?
L'unicità del pezzo unico, il collaborare con le esigenze del cliente creando un prodotto che rispecchi sia il mio gusto e la mia idea, ma che si plasmi anche alle esigenze di chi sceglie di indossare un accessorio o un abito Vale.ri. Le mie creazioni sono molto femminili, ma spaziano da rivisitazioni bon ton e romantiche a scelte cromatiche e di tessuti molto più pop ed estrose...io amo molto variare facendomi guidare dai materiali, dalle cromie e dall'istinto del mio gusto.. Il mio concept è rendere l'unicità accessibile a tutti contrastando gli stereotipi di massa e delle grandi griffe ,ridare importanza all’artigianalità italiana, alla creatività pura. 

Realizzate solo borse oppure anche abiti?
Per ora Vale.ri firma solo la mia linea di borse e in particolare pochette...che io adoro e reputo estremamente femminili, ma anche campo fertile per sperimentazioni creative ricche di estrosità ed audacia essendo un accessorio prevalentemente destinato ad un look serale, quando si può anzi si deve osare di più. Abiti? Sicuramente si in futuro...è un obiettivo che mi sono prefissa di raggiungere.

Con quali materiali preferisce lavorare?
Amo spaziare, farmi guidare dall'intuizione di un attimo, toccare, osservare ed immaginare che un semplice tessuto in pvc da esterni potrebbe tramutarsi in una splendida pochette...questo per dirvi che potrei unire tessuti broccati al pvc senza neanche progettarlo, ma semplicemente facendomelo suggerire dalla materia stessa...lavorare sempre con la stessa tipologia di materiali sono certa mi annoierebbe e porrebbe limiti alla mia creatività. Tante delle sue bags sono rifinite con dei ricami, gli stessi sono realizzati a mano?
Una delle capsule collection della mia linea di pochette si chiama "Le romantiche" ed è caratterizzata dall'utilizzo di un materiale che ricorda l'effeto di un ricamo in pizzo pur non essendolo...in effetti è anche in questo caso un pvc laserato che sovrapposto ad altri tessuti crea un effetto particolarissimo che racchiude la romanticità del pizzo alla modernità del materiale plastificato. E' stato uno dei primi modelli che ho creato e sicuramente quello che sino ad oggi ha riscosso più successo...un effetto direi trompe l'oeil..sembra ma non e.

Le sue creazioni sono tutte hand made?
Assolutamente si, progettate e confezionate unicamente da me.

Cosa è fonte di ispirazione per le sue creazioni?
Arte, design, natura; mi nutro di tutto, perchè secondo me la curiosità verso quello che ci circonda può comunque rivelarsi utile contaminandoci. La moda stessa, soprattutto quella passata rappresenta una fonte d'ispirazione inesauribile, amo molto  il vintage. Il complimento più bello che le hanno fatto?
Non saprei.. ce ne sono stati, ma senz'altro la cosa che mi ha reso più orgogliosa del lavoro fatto fino ad oggi è stato vedere la soddisfazione negli occhi delle persone a me vicine che hanno creduto in me sin dal principio e mi hanno attivamente supportato in questo arduo percorso.. grazie! Di cosa non potrebbe fare mai a meno?
Della possibilità di poter esprimere me stessa tramite la mia creatività....

Un libro e un film che l'hanno particolarmente colpita?
Un libro "le memorie di una geisha"...quel tipo di cultura cosi raffinata nel gusto, nelle cromie e nella moda mi affascina da morire sia nella sua espressione tradizionale che nella forma più moderna in cui il Giappone oggi si propone, mentre un film...ce ne sono diversi ma sicuramente un cult come "Colazione da tiffany" e "Marie Antoniette" di Sofia Coppola.. entrambi i film offrono molti mood d'ispirazione. Dove possiamo acquistare le sue creazioni?
Per ora le mie creazioni si possono acquistare contattandomi direttamente sulla mia pagina fb o recandosi nei vari punti vendita dove sto distribuendo il mio prodotto, anche loro sempre presenti nel profilo di Vale.ri (https://www.facebook.com/vale.ri.7330)

Uno aggettivo per descriversi?
Innamorata del mio lavoro. Sogni nel cassetto?
Far diventare questo progetto che sto portando avanti il mio lavoro a tutti gli effetti, creare una mia linea di abbigliamento e magari aprire un negozio monomarca Vale.ri.... www.valeristyle.com  facebook

Si presenta con poche parole?
Mi reputo una persona curiosa , energica ed ambiziosa

La sua giornata tipo?
La mia giornata tipo è, diciamo, quasi completamente dedicata al mio lavoro! Sveglia presto, corsa al negozio nel quale passo 10,11 ore al giorno, soprattutto nel periodo pre collezione anche tutto sabato e domenica . Ma essendo il lavoro che amo e non lo potrei sostituire con nessun altro tipo di lavoro, non mi pesa! ;) Ovviamente, cerco di non trascurare la compagnia delle persone care!

Per lei cosa rappresenta la moda?
Per me la moda rappresenta uno stile di vita, il mio stile di vita! Io vivo per la moda, per il mio lavoro il quale mi da grandissime soddisfazioni! La moda è creare, scoprire, ricercare...per me non esiste "il modello, colore... che quest'anno va di moda", la moda una persona se la crea da sola, "va di moda" quello che ti senti "tuo". Come diceva una grandissima Stilista, non che donna eccezionale, Coco Chanel :"La moda passa, lo stile resta"!

Quali sono le sue prime esperienze di lavoro, dopo essersi diplomata come Stilista di Moda all’Accademia Koefia di Roma?
Dopo essermi diplomata all'Accademia Koefia ho lavorato presso l' Accademia come assistente Ufficio stampa, dopodiché ho collaborato con vari fotografi come Stylist che ancora oggi è un lavoro che mi diverte molto. Nel 2010 ero Docente(Coach) per la materia "Cura del Look" durante lo stage del di un Talent show musicale "Tour Music Fest". Ho lavorato come Responsabile del Settore Moda per un agenzia che si occupava di Spettacolo. Ho realizzato una collezione di Tailleur Donna per un Azienda di Casino... Diciamo che ho un po' "toccato" tutti i settori della Moda per passione e per acquisire più esperienza. In che anno apre la boutique "Stulic Collection"?
La Boutique l'ho aperta a giugno del 2011. Volevo creare un posto "tutto mio"! :) E dicamo, che si e realizzato un sogno

Lei realizza abiti, accessori e t-shirt; le piacerebbe realizzare un total look?
Ho cominciato realizzando abiti, accessori e t-shirt , quest'anno ho introdotto i pantaloni, e a breve le gonne. Mi mancano borse e scarpe, si spera in un futuro non tanto lontano!

Dedica tanto tempo allo sviluppo della collezione e alla scelta dei materiali da utilizzare per la stessa?
Sto dedicando  tantissimo tempo alla prossima collezione! Ricerca tessuti, tagli, applicazioni varie... il prodotto finale lo devo sentire "mio" in tutte le sue sfumature e  ai dettagli.

Per l'autunno inverno utilizza tanta lana, tagli asimmetrici e fantasie bicolori; è il mood dell'A/I2013/14?
Sono una grandissima amante del taglio asimmetrico e lo riporto nella maggior parte delle mie creazioni. Mi piace la cosa "non regolare "! Il bicolore l'ho importato da poco, però in questo momento mi da tantissime soddisfazioni. Vado molto a periodi, a parte il taglio asimmetrico, che è un must, il resto non è sicuro ! :) il mood A/I 2013/14 ?  Diciamo che per me il mood è quello che mi sento creare al momento, poi non lo so, se e al passo con il resto della moda !! hhahh ...Amo creare la mia moda! E' un brand rivolto ad una donna matura o ad teenagers?
Il mio brand potrei dire che non ha età. E' rivolto alla donna che ama la ricerca, la cosa particolare, la cosa unica, ma mantenendo sempre la femminilità . Realizzando pezzi unici, ogni capo è completamente e solo tuo. La  clientela varia dai 18 fino ai 70 anni ! Tante volte anch'io  mi stupisco di questo.

Il suo è un prodotto realizzato completamente a mano?
Tutta, la maggior parte dei miei prodotti è esclusivamente realizzata a mano da zero, dal solo tessuto dal quale creo le varie idee. I cardigan, la maglieria, siccome non ho la possibilità di realizzarla direttamente, i maglioni , li compro dai fornitori, però li stravolgo completamente e li modifico, che diventa sempre un prodotto unico con tutte le applicazioni realizzate a mano.

Dedica tanto tempo ai social network?
Ai Social Network, aihmè, non dedico tempo, quanto realmente dovrei, ma non è un fatto di pigrizia , ma un fatto di tempo. Lavorando da sola e realizzando tutto a mano , il tempo è veramente poco.

Le sue creazioni si possono acquistare solo in boutique, oppure anche on-line?
Io personalmente non ho un e-commerce , ma mandandomi una mail tramite il mio sito con la descrizione del capo e la taglia, si possono tranquillamente effettuare le spedizioni. Sogni nel cassetto?
Un sogno nel cassetto è sicuramente quello di aprire le Boutique con il mio brand  nelle città più importanti della moda, ovvero Londra, New York, Parigi e direi anche Tokyo, nonché anche la collaborazione per realizzare una collezione insieme a Balmain che adoro come Brand! Però per adesso vivo il presente ma sempre sognando..... www.stulic.it  facebook

Chi sono le due ragazze che hanno creato questo fantastico marchio?
Anna e Martina, due amiche, colleghe, socie...fashion designers  diplomatesi all'Accademia Euromediterranea di Catania, che dopo vari stage tra cui a Londra per una bags designer, decidono di tuffarsi in quest'avventura. Prima di essere fashion designers, siete due giovani imprenditrici; è stato difficile creare una collezione durante questo periodo un pò critico per l'Italia, economicamente parlando?
Beh certo, ma non solo per il periodo che non è dei migliori, ma anche per la posizione in cui ci troviamo, spesso infatti la Sicilia come regione non la si apprezza poi così tanto. Qual'è il segreto del vostro successo?
Segreto? Non credo ci sia un segreto, credo invece la nostra spontaneità, la nostra testardaggine nel cercare di andare avanti nonostante gli ostacoli, e perchè no, anche un po' di creatività, in fondo le nostre borse sono pratiche e anche innovative in modo da attirare l'attenzione. Perchè "Ntrippi bags"?
“Ntrippi bags” non è altro che la fusione di due lingue, il nostro dialetto in cui intrippare significa fissarsi con qualcosa e l'inglese in trip che significa in viaggio. Un aggettivo per descrivere le vostre borse?
Trasformabili, diverse Realizzate la bozza e il cartamodello, oppure vi occupate anche della produzione?
Realizziamo tutto dalla A alla Z...inteso che partendo da un'idea base, si procede con gli schizzi manuali, si continua riportandoli al pc e facendo le prove di colore, montaggi delle stampe, intanto vengono creati i carta modelli e quando è il caso anche i prototipi in tela...una volta certe e sicure si inizia a tagliare la stoffa e poi via sotto la macchina da cucire! Sono tutte realizzate a mano?
Sono interamente realizzate a mano. Che tipi di materiali utilizzate per crearle?
La punta di diamante è il neoprene, con cui realizziamo le nostre borse, poi ovviamente ci sono le fodere, le tele, i rinforzi e tutte le parti metalliche. Quanti modelli avete in produzione?
I modelli sono 13, che poi con le varianti di colore e stampe diventano circa una quarantina Realizzate dei modelli anche su commissione?
Si ci capita che qualcuno abbia qualche richiesta di variante, per quanto riguarda le dimensioni o magari invertire la stampa di un modello di una borsa, ad un altro. Perchè scegliere "Ntrippi Bags"?
Beh, perchè la donna è mutevole e così anche le nostre borse, accontentandola per la variabilità, per la praticità e per l'immagine fresca, nuova e cosmopolita che esse raccontano. Tra un "cinguettio" e un "mi piace" cosa preferite?
Un mi piace. facebook

Poche parole per descriversi?
Siamo due amiche con la passione per la moda. Il nostro brand con tre aggettivi è creativo, ironico e ambizioso. La vostra giornata tipo?
La mattina ci sentiamo per organizzarci in mezzo ai nostri impegni personali, per le consegne, spedizioni e rispondere alle email. Abbiamo dei ruoli ben definiti. A volte nel pomeriggio ci vediamo per un aperitivo, per parlare di lavoro e non solo. Siamo donne. Che cos'è la moda per voi e cosa rappresenta?
La moda non è soltanto qualcosa da indossare è un modo di essere, e uno stile, un modo di presentarci ,ovvero un mezzo per esprimere la propria personalità. "Wendie" è un brand giovanissimo, chic e ribelle, a che tipo di donna è rivolta?
Le nostre t-shirt si rivolgono alle teen-ager, ma anche alle donne che vogliono sentirsi giovanili e a tutte quelle donne che sono sempre alla ricerca di proposte chic per la vita di tutti i giorni. Prossimamente troveremo anche una collezione per uomo?
Perché no!! Ci piacerebbe anche creare una linea per uomo, ci stiamo lavorando. Tees 100% made in italy, ci tiene a tutelare la nostra filiera produttiva?
Il made in italy garantisce l’alta qualità del prodotto, per cui certo che ci teniamo. Una capsule collection in edizione limitata, la stessa da quanti pezzi è composta?
Ogni t-shirt è composta da un numero limitato di elementi che comunque non supera i 25 pezzi. Le grafiche sono davvero simpatiche e originali, dove trovate l'ispirazione per le stesse?
Le grafiche sono realizzate da Martina, e prendono spunto da tutto ciò che ci circonda o da un'emozione provata. Non abbiamo realizzato le solite t-shrt, noi puntiamo alla unicità, per questo abbiamo deciso di fare collezioni di piccole serie. Parlando di fotografia, seguite anche lo styling del servizio fotografico? Scegliendo modelle, fotografo, make-up artist e hair stylist?
Per il servizio fotografico ci siamo affidate alla professionalità di Tania Betti e alla collaborazione con la make-up artist Federica Larotonda, abbiamo deciso poi di fare noi da modelle per le nostre t-shirt, ci sembra un modo carino di presentarci. Dedicate tanto tempo ai social network?
Si dedichiamo molto tempo ai social network, ci piace e ci diverte stare a contatto e conoscere le nostre future acquirenti. Cos'è In & Out in un look?
Pensiamo che l'unica cosa che rende out un look sia la mancanza di fantasia e creatività, la mancanza di dettagli che rendono ogni look diverso dall'altro, chic e ricercato. Un look in è quello adeguato alla situazione. Dove possiamo acquistare le t-shirt?
Le nostre t-shirt si possono acquistare presso il nostro negozio online di Etsy (http://www.etsy.com/it/shop/WENDIEREBELCHIC) Sogni nel cassetto?
Nel cassetto solo le nostre t-shirt, ci sono tanti sogni, ma quello più grande per il momento è far crescere la nostra produzione. www.wendie.it  facebook    

Come si avvicina al mondo della moda?
La moda è sempre stata una  passione  fin da bambina, concretizzata con lo studio e la formazione in varie sartorie a Parigi, Milano, Roma e Madrid. Quali sono le sue prime esperienze?
Ho lavorato per molti anni al fianco della costumista premio Oscar Franca Squarciapino, la quale tuttora ringrazio, seguendola in diversi spettacoli e film; opportunità che mi ha formato ed arricchito professionalmente sia a livello stilistico che sartoriale. Quando decide di creare il brand "Lunaria Creazioni"?
Lunaria Creazioni è un progetto nato nel 2008. E importante per lei utilizzare materiali di recupero?
Sono molto attenta al riciclo e all' eco sostenibilità, oltre a realizzare alcune borse totalmente con materiali di recupero, utilizzo sempre tessuti e componenti ecocompatibili e atossici. Credo sia molto importante che la moda diventi sempre di più eco-friendly. Quante borse ci sono in campionario?
In catalogo ci sono più 100  pezzi, tutti unici e realizzati a mano. Non solo pret a porter, ma anche alta moda sposa, realizzate capi su commissione?
La realizzazione degli abiti da sposa è stata impostata maggiormente su commissione. Quali saranno le tendenze della prossima stagione?
Per la prossima stagione ho combinato linee essenziali a stoffe materiche, operate e stampate nelle nuance dei colori caldi dell'autunno. Le rimane difficile seguire più collezioni?
La passione mi aiuta molto, non è sempre facile. Dedica tanto tempo ai social network?
Non molto tempo, pur essendo consapevole del loro grande potenziale per la diffusione di un brand. Dove possiamo acquistare le sue creazioni?
E' possibile acquistarle sul sito www.lunariacreazioni.com,  attraverso facebook: lunaria creazioni e contattandomi per Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. // Riceve le clienti anche nello show room?
Le clienti posso venire preferibilmente su appuntamento. Sogni nel cassetto?
Come al solito molti... www.lunariacreazioni.com  facebook

Chi è cuzia?
Cuzia è un brand creato da Simona Gambardella e Alessandro Calzetta,essendo ambedue di Roma abbiamo scelto un nome dell'antica Roma.. Il nome Cuzia deriva dal latino arcaico e significa «che protegge». L’onomastico si festeggia il18 febbraio in ricordo di santa Cuzia, moglie di san Claudio, che, secondo una leggenda, subì il martirio ad Ostia con suo marito e il cognato san Massimo, durante la persecuzione di Diocleziano. Più recentemente, sempre in contesti che sconfinano tra fantasia e realtà, il nome “Cuzia” è finito per identificare una strega buona ed è noto soprattutto nell’Europa dell’est. A noi piace immaginarla come una strega buona che disegna e realizza le sue borse dentro la sua grotta che è al tempo stesso la sua casa ed il suo  laboratorio artigianale. Tutte le fashion bags vengono lavorate a mano?
Ogni bag viene creata a mano a partire dal modello.si crea il modello, si fa una ricerca del tessuto e si comincia a creare.le bag con le stampe riproducono un mio disegno a caran d'ache, alla fine si decora con passamaneria, bottoni vintage e borchie. Incide tanto l'hand made sul prezzo finale?
Ovviamente un prodotto creato a mano ha un prezzo superiore, bisogna comunque dire che creando un prodotto artigianalmente si cura nei piccoli particolari. Le borse con quali materiali sono create?
I materiali che utilizzo: tessuto di tappezzeria, all'interno sono tutte foderate in lana cotta e fodera imbottita. Utilizzate anche materiali di riciclo?
Per il momento non si utilizzano materiali di riciclo Quali sono i modelli più venduti?
I modelli maggiormente venduti sono le borse grandi per le signore, e le piccole per le ragazze. Realizzate tutto personalmente, oppure vi rivolgete a laboratori esterni?
Ogni borsa è realizzata personalmente da Simona che cura ogni creazione, mentre Alessandro si occupa cella parte online. Per il prossimo autunno inverno quali saranno le novità?
Per il momento non ci sono novità di rilievo, oltre alla vendita online stiamo puntando anche sul negozio fisico. Realizzate solo borse per donna?
Si, realizziamo solo borse donne. Si possono acquistare solo sullo shop on-line oppure avete dei punti vendita?
Si possono acquistare su http://www.cuzia.com e su http://www.ezebee.com/it/cuzia-bags Perchè scegliere "Cuzia"?
Perchè è un prodotto artigianale,un pezzo unico che può dare un tono al proprio look. Sogni nel cassetto?
Il sogno, per il momento anche continuare su questa linea di produzione.. poi come dire se ti muovi e fai conoscere il tuo brand prima o poi si raccoglieranno i frutti. Un aggettivo per descriversi?
Creativi, dinamici. www.cuzia.com  facebook

Di cosa si occupa "Roma Web Fest"?
Il Roma Web fest è il Primo festival italiano interamente dedicato alle web serie,  e' un festival internazionale in quanto siamo gemellati con Los Angeles, Vancouver, Hong Kong e Marsiglia. I direttori artistici dei suddetti festival saranno presenti durante il nostro festival e crediamo che questa possa essere davvero una grande occasione. Il Roma Web Fest vuole essere prima di tutto una vetrina per dare l'occasione ai filmaker talentuosi di emergere  attraverso la selezione accurata da parte di esperti del settore. E' anche il mezzo attraverso il quale viene creato un mercato di questi prodotti. Infatti grazie al Roma Web fest (che il 4 settembre, è stato presentato a Venezia dal Mibac, dall'Anica e dalla Lazio Film Commission), le istituzioni sono divenute coscienti del fatto che il prodotto cinematografico non può essere più considerato solo quello che esce in sala. Cambia il concetto di audiovisivo. Inoltre grazie al festival i filmaker più talentuosi vengono messi in contatto con le major che sono interessate a nuove idee da sviluppare. Dove si svolge la manifestazione?
Si svolgerà il 27, 28 e 29 settembre presso il teatro Golden in via Taranto a Roma. Nella prossima edizione quanti sono i video in concorso e le categorie?
Avremo 35 web serie finaliste (tra italiane e straniere) più altre quattro web serie straniere provenienti da quattro dei festival gemellati: Hong Kong, Los Angeles, Melbourne e Marsiglia Come mai avete inserito una sezione dedicata ai fashion film?
Perché promuoviamo il prodotto audiovisivo sulla rete e il più importante è sicuramente la web serie, ma i fashion film non sono da trascurare. All'estero hanno un grandissimo successo ed esistono festival dedicati interamente a questi prodotti. Le web serie spesso sono brandizzate e potrebbero nascere commistioni interessanti. Chi cura la stessa?
Io, Janet De Nardis e Maximiliano Gigliucci coordiniamo il festival nella sua totalità e io supervisiono i prodotti per l'approvazione o meno, ma la responsabile della sezione moda è Valeria Oppenheimer, modella e presentatrice molto amata, che si occupa con Francesco Leone di organizzare l'evento dedicato alle fashion blogger. Che consiglio darebbe ad un giovane regista che vuole girare un corto per proporlo al festival?
Direi di essere innovativo, ma di avere sempre come punto di riferimento il pubblico. Direi che ciò che vince sono sempre le idee, ma che è importante non essere autoreferenziali. Purtroppo spesso si realizzano prodotti che non vengono capiti perché si trascura l'elemento più importante: la comunicazione! In base a quali criteri vengono scelti i film da proporre?
C'è una prima selezione fatta dal pubblico della rete sul sito www.romawebfest.it e poi il comitato tecnico valuta l'originalità dell'idea, la comunicazione del prodotto, la qualità tecnica del fashion film. Quali sono le date utili entro la quale bisogna inviare i video?
Come da bando per i fashion film  la data di scadenza è il 10 settembre. www.romawebfest.it  facebook

Tre aggettivi per descriversi?
Esteta, creativa, curiosa Il suo lavoro di trend hunter, le ha fatto scoprire la passione per i gioielli?
Si, certamente ha contribuito. Sono una visual designer ed ho avuto in passato un azienda di moda [PIGRECO] di cui ho curato personalmente l’attività di ricerca, progettazione stilistica e comunicazione e dove sono cresciuta professionalmente collaborando con stilisti d’eccezione come Gianni Serra da cui ho respirato il concept sartoriale e minimalista e Olivier Rousteing [Balmain] la rock-bomb del panorama della moda internazionale. Con la crisi economica ho focalizzato nel bijoux l’unico MUST che possa dare un valore aggiunto a qualunque tipo di stile e look, anche se low cost. Ma il fattore determinante che mi ha sempre spinto ad intraprendere attivita’ nel campo della moda, è la mia ostinata ed inguaribile natura di fashion victim che se non trova l’oggetto che cerca, tenta in ogni modo di procurarselo, a costo di crearselo da sola! Quindi se il mercato non offre qualcosa di cui ho bisogno, io mi sento costretta ad inventarlo… Le sue creazioni a cosa si ispirano?
La mia passione innata per il lusso e i dettagli mi porta ovviamente a trarre ispirazione dalle icone del lusso e dalle tendenze rocambolesche estrapolate delle grandi maison della moda, che ripulisco con il mio gusto decostruito ed informale e il mio amore per le linee semplici e pulite aggiungendo particolari tendenza che compaiono e scompaiono. Quando creo gioielli penso a una creatura sofisticata e selettiva, iper femminile, ma senza ostentazione, attenta alle tendenze, ma non convenzionalmente Glam. Con quale tipo di lavorazione vengono realizzati?
Per lo piu’ compongo i bijoux unicamente assemblando pezzi perché non amo gli oggetti di forma complessa e detesto gli orpelli inutili che fanno molto cheap…per me il lusso è nell’armonia e nella linearità.  I materiali più usati per gli stessi? 
Ho l’abitudine di accostare alla pelle qualunque tipo di materiale prima di usarlo per comporre un bijoux perché il comfort è l’elemento indispensabile per il mio concetto di lusso. Perle, pietre, cristalli, resine, ottoni, argenti, lattex, e gomma tutto è testato prima al tatto ed ovviamente privo di nikel. Dietro ad ogni creazione c'è uno sviluppo creativo, oppure date forma ai bijoux lavorando il materiale?
La creatività è dentro di me, non disegno né progetto la forma prima di avere tra le mani il materiale; è il materiale che fa prendere vita all’oggetto, che ne impone lo stile….l’assemblaggio poi va’ a completare l’opera e ne dà l’armonia. Che tipo di gioiello preferisce creare?
Sicuramente gli orecchini, non uscirei mai di casa senza! Ed è per costruirmi un paio di orecchini che andassero bene con dei pants combact camouflage che ho acquistato il primo materiale: cerchi di madreperla color verde militare. Per l'autunno/inverno 2013/14 cosa verrà proposto? 
Metalli, materiali e lavorazioni ad effetto moderatamente vissuto con retrogusto dark. [PH] Parlando di look, ne descrive uno per una serata di "gala"?
Abito fluente scollato dietro, gioielli importanti ma leggeri e delicati in metallo scuro [PH] Prossimi eventi alla quale parteciperà?
Finchè non tornerò a produrre abbigliamento, parteciperò a sfilate di brand a cui mi darà gusto abbinare i gioielli. Dove possiamo acquistare le sue creazioni?
Contattandomi sul profilo FB [LIM.GLAM] Perchè scegliere "Lim Glam"?
Perché sono le edizioni limitate che fanno la differenza che enfatizzano lo stile degli outfits e dei look senza sovvertirlo, ma cogliendone i punti di forza per renderlo inequivocabile. Sogni nel cassetto?
Comporre Capsule Collections of Bijoux per i Brands che amo di piu’ sito  facebook

Un aggettivo per descriversi?
Determinata Da bambina scopre la passione per le stoffe e i bottoni, segue i passi dei suoi nonni?
Assolutamente si, la mia passione è nata proprio nella loro sartoria, dove giocavo con stoffe e bottoni e ammiravo incantata gli abiti, che via via venivano confezionati. Dopo essersi diplomata presso L'Accademia Internazionale d'Alta Moda e d'Arte del Costume ha lavorato con l'Atelier Gattinoni e Valentino Haute Couture, con chi si è trovata meglio?
Non posso dire dove mi sono trovata meglio , perché vista la mia giovane età sono state entrambe due esperienze fantastiche, due sogni che si sono avverati e che mi hanno notevolmente formato e arricchito professionalmente.  Inoltre è stata un’ottima opportunità per acquisire utili insegnamenti e, nel settore stile che nella sartoria, i quali saranno parte costante del mio bagaglio culturale. Come addetta ai lavori, secondo lei chi è lo stilista di alta moda che rappresenta al meglio il nostro made in italy?
Come Haute Couture, ritengo sicuramente che Valentino sia il Top; il tipo di lavorazione interamente realizzate a mano, dai capi Double, al nido d’ape sugli abiti, alle incrostazioni del pizzo, e molte altre, rappresentano senza alcun dubbio la forza del nostro Made in Italy. La creatività non si possiede, ma se ne è posseduti, perchè?
Perché è da sempre una presenza costante nella mia vita; è il mio orgoglio, è la fatica di ogni giorno, è quel qualcosa che ti fa restare sveglia a progettare e disegnare, è il mio pane quotidiano. Quando decide di creare il brand "Giorgia Baiocco"?
Dopo essermi laureata in “Fashion Designer e Responsabile del prodotto” e completato il mio percorso di studi con la specializzazione in Modellista CAD-CAM che ho acquisito, presso l’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume KOEFIA, ho collaborato con diverse aziende di Moda.  Tuttavia, ho sempre continuato ad esprimere quella che è la mia creatività disegnando e realizzando borse ed abiti finchè nel giugno del 2012, decido di dare vita alla mia linea di accessori “ Giorgia Baiocco ”.  A gennaio 2013, ho sentito la necessità di esprimermi a 360° creando la mia prima capsule-collection di abbigliamento caratterizzata da linee geometriche, apparentemente semplici, ma che in realtà sono ricche di dettagli.  Ed è grazie a questo che ho avuto l’opportunità di partecipare ad eventi a Milano e a Roma, che mi hanno dato visibilità e suscitato l’ interesse degli addetti ai lavori, (Blogger) i quali non hanno esitato a dedicarmi degli articoli (ed è a loro che va il mio particolare ringraziamento). Ci parla della sua linea di accessori?
Il brand “ Giorgia Baiocco ”, deriva dall’espressione della mia creatività, per me ragione di vita, e dalla facoltà di inventare dando forma, colore e tessuto ai miei lavori.  La linea di accessori si compone di borse in pelle, che realizzo personalmente curando tutte le fasi, dal taglio alla confezione, quindi un prodotto totalmente artigianale. Non vi è l’utilizzo di disegni o cartamodelli, ma la lavorazione avviene direttamente sulla pelle, in totale libertà, come un pittore quando realizza una tela.  Nell’ordinario, sono per me elemento fondamentale, l’attenzione ai dettagli, la cultura in materia di tessuti e la tradizione sartoriale italiana; tutti elementi che fanno parte del mio bagaglio di esperienza pregressa nell’Alta Moda e che mi permettono, ove possibile, di trasferire le tecniche sartoriali anche nella confezione delle borse. Non solo accessori, ma anche abiti da donna, tra i prossimi step c'è un total look?
Sono sempre in continua evoluzione, nel futuro. …...tutto può succedere. Per le sue creazioni utilizzate materiali di recupero?
Ancora non mi è mai capitato, ma in futuro non lo escludo. Quanto tempo impiegate per la realizzazioni di una borsa?
Vista la particolarità delle borse, la lavorazione richiede diverse ore di lavoro. Cosa distingue "Giorgia Baiocco"?
Ciò che contraddistingue le mie linee è il designer, dato da forme particolari e inusuali, la manualità, la qualità dei materiali utilizzati, tale da rendere il prodotto artigianale, unico ed interamente Made in Italy. Dove possiamo acquistare i suoi accessori?
E’ possibile acquistarli sul mio sito internet www.giorgiabaiocco.it attraverso la sezione “contatti”; o sulla pagina fb/ Giorgia Baiocco Creations.  Oppure nelle Boutique :Via Tomacelli-Roma centro  e da settembre nella Boutique “Pesce Roma” Campo de’ Fiori-Via del Pellegrino 80/a Sogni nel cassetto?
Alcuni sogni si sono già realizzati, visti i risultati che sto ottenendo, tenuto conto che ho iniziato questo progetto in maniera individuale : “ Sono imprenditrice di me stessa”.  Il mio sogno nel cassetto è quello che un giorno o l’altro qualche Brand importante si accorga di me e bussi alla mia porta, in quel momento sarà premiata sia la mia dedizione che la determinazione. A quel punto potrò finalmente dire di aver raggiunto gli obiettivi prefissi. www.giorgiabaiocco.it  facebook

Qual'è il suo background?
Il mondo della moda, è un mondo affascinante per chi lo ama come me..per chi si dedica con passione come faccio io...Il mio Brand nasce in realtà già dall'alta moda e dal wedding, ma ho sempre strizzato l'occhio al pret a porter che è poi la moda quotidiana e che ti fa vivere ogni giorno l'entusiasmo del cosa mi metto...;) Dal pret a porter all'alta moda sposa per lui e per lei, e per finire agli accessori; quanti capi e quanti accessori realizzate durante ogni collezione?
Il prossimo anno, realizzerò una collezione di pret a porter, per ora sono impegnata sull'alta moda con il mio brand "Danila Dubuà" e con la seconda linea, quella più light, più giovane. Venticinque  capi per la collezione d'alta moda .  Gli accessori Bijoux sono piaciuti tanto, tutti abbinati agli abiti per un vero total look.. Al momento sto realizzando una collezione di bijoux e di borsette molto carine  per l' Italia ed una più elaborata per l'estero. La sua produzione è realizzata completamente in Italia?
I miei capi sono realizzati e studiati totalmente in Italia e cuciti da un team di sarte e sarti che hanno reso l'alta moda napoletana famosa nel mondo.  I miei tessuti 100% italiani, idem per i miei accessori, cuciti e realizzati interamente in Italia. Ci descrive la Collection Red Carpet?
Danila Dubuà ha catturato l'attenzione dei media e degli operatori del settore, proprio per la linea Red Carpet. Una collezione estremamente femminile, accattivante, seducente...così come un abito da passerella deve fare...le richieste dei miei abiti sono arrivate da ogni parte del modo...a dire il vero sono incredula della forza con la quale questo mio stile  sia  esploso  ...molti del settore mi dicono che era da tempo che non usciva una griffe nuova e per di più una stilista donna...se pensiamo ad Armani, Gucci, Prada , Dolce&Gabbana, Cavalli...sono tutti uomini, con una sensibilità particolare alla bellezza femminile, ma che partono da una visone della donna dal lato maschile. Danila Dubuà è vezzosa e smorfiosa come solo una donna sa fare... Oltre ad essere fashion designer e anche una consulente di immagine, chi sono V.I.P con la quale collabora maggiormente?
Ho vestito vere ed uniche bellezze del mondo dello spettacolo e attraverso loro o con loro, ho avuto copertine ed editoriali sulle più grandi testate nazionali come Vogue, Le Monde, EMM, per non parlare degli svariati articoli sul web. Su Danila Dubuà sul motore di ricerca Google, ci sono più di 600 articoli e pubblicazioni in tutto il mondo. Svariate sono state le  copertine sul web dedicato al lusso. Qualche nome?
Charlotte Holmes ( Miss England), Liz Fuller, la bellissima attrice e conduttrice hollywoodiana, che ha indossato alla 'Notte degli Oscar' un mio abito per presentare il suo nuovo film, lei come notorietà è pari alla nostra Simona Ventura! In più ha fatto già 4 films. In Italia la bellissima Miriana Trevisan,  la Rodriguez, Miss Venezuela e tante altre... Nel 2012 ha vestito anche Miss Universe Italy, ci parla dell'abito?
Grande visibilità mi è stata data dall'essere stata la stilista ufficiale di Miss Universe e di aver rappresentato la moda Italiana nel mondo a Las Vegas. Diversi sono stati gli abiti creati per l'occasione, molto scenici, luccicanti, realizzati affinchè venisse catturata l'attenzione dei media...e così è stato...! Sul sito ufficiale di miss universe, il video della competizione delle varie miss provenienti da tutto il mondo, si apre con il mio abito...penso non sia un caso...inizia facendo vedere l'abito dal basso verso l'alto in questo tripudio di luccichii multicolor sui toni del violetto e oro.  Sembrano tante stelle...così come le aspiranti Miss... La moda è cultura e sensibilità, sono particolari che non sfuggono..  L'abito nazionale poi ha avuto enorme successo per la sua semplicita ed eleganza...guardate il sito! www.daniladubua.com Sì perchè il mio brand è un brand lussuoso, non c'è risparmio su tessuti, manodopera e ricerca di stile. E' un brand che punta avanti , che non si risparmia in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo , che non abbassa la guardia e si conforma alle tendenze commerciali del momento. Varie riviste glamour come Diva &Donna, Visto, Chi, Tempo ecc...mi hanno chiesto di descrivere l'abito nazionale  su questi mensili ed ho avuto tante pubblicazioni. L'abito è stato realizzato sartorialmente e  interamente cucito a mano .E' composto da un tubino di seta bianco, con strisce tricolori di paillette sul lato destro.  Una cascata di pailettes cucite su di un supporto in tulle, formano un  mantello/bandiera  che elegantemente si appoggia sulla spalla sinistra in un drappo impreziosito da una raffinata e lussuosa applicazione swarovski . L'abito scivola per tre metri sulla destra in un elegante mezzo codè. Quali sono le tendenze della prossima stagione?
Seguo le tendenze , ma scusate la presunzione, la moda la faccio.... Difficilmente mi faccio suggerire le tendenze...più che altro , spesso mi capita di ritrovare un modello o una fantasia che avevo pensato, questo mi fa capire che con  la moda sono una sola cosa!  La mia sensibilità al glamour va di pari passo alla creatività di chi come me , la moda la studia con dedizione... Gli abiti da sposa sono capi unici?
Com'è la sposa "Danila Dubuà"? La Sposa di Danila Dubuà è davvero una sposa unica, le sete sono realmente sete pure, i merletti sono realmente francesi e la cura del particolare e del dettaglio è realmente italiana...e si vede! In particolare il settore Sposa dà più soddisfazione all'estero...al momento, le giovani spose, con mio enorme rammarico, tendono a voler risparmiare sul proprio abito nuziale e questo fa si ,ahimè, che la moda cinese e turca abbia la meglio sul territorio italiano.  Per poter dare linfa alle mie lussuose creazioni, sono necessariamente e con piacere dovuta affacciarmi ai mercati esteri che sono da sempre più sensibili alla moda Italiana ed al ben fatto... Emirati Arabi, Giappone, Russia al momento i territori  toccati e che sto studiando. Tra un cinguettio e un mi piace cosa preferisce?
Tra i due social, ritengo più interattivo fb ..li uso entrambi ma su twitter mi sembra un monologo... La sua giornata tipo?
La domanda : la mia giornata tipo...mi fa sorridere... Mi alzo bevendo un caffè e assaporando il momento in cui prenderò la mia matita per buttar giù l'idea dell'abito che ho sognato tutta la notte.... Accendo la radio...metto musica soft o strong a seconda di ciò che devo fare....faccio una cosa mentre la mia testa si affolla di tessuti, colori, abbinamenti...una sensazione no di caos ma divertente... I miei tessuti sono tutti là...sul tavolo del mio studio...li guardo ogni giorno come fossero la cosa più preziosa del mondo e lì inizio a creare...potrei passare ore e ore ad abbinarli...spesso non me ne accorgo del tempo che passa. Poi ci sono le giornate fitte di appuntamenti...quelle sono solo difficili perchè devi fare sempre i conti con il tempo....ci sono anche quelle giornate nelle quali devi fare realmente i conti e farli quadrare bene, ma cerco di demandare questo compito, sono un pò snob al vero business. Dove possiamo acquistare i suoi capi?
La nuova collezione 'Ouvres d'Art' di Danila Dubuà ispirata alle opere d'arti più belle del mondo e Dadù la nuova proposta moda, giovane e glamour di Danila Dubuà, si troveranno dal prossimo febbraio nelle migliori boutique italiane. Perchè scegliere "Danila Dubuà"?
Se non fosse altro...perchè vi siete letti tutta l'intervista!!! Danila Dubuà non è un brand, è uno STILE. Scerzi a parte...dico sempre una frase che penso sia la giusta risposta a questa domanda: "la differenza è nelle nostre scelte". Siamo quello che indossiamo, il modo in cui portiamo un abito.  E....non vi nascondo che è davvero un piacere non solo personale indossare un Dubuà...se non fosse altro perchè i miei abiti sono interamente foderati in seta..e si può immaginare che piacere è avere la seta sulla pelle... Gli abiti di Danila Dubuà potranno essere acquistati sull'e-commerce del mio negozio ON LINE. www.daniladubua.com  facebook

Due sorelle e un marchio; qual'è il segreto del vostro successo?
Vediamo il punto in cui siamo ora solo come l’inizio, forse il segreto è proprio questo. Non sentirsi mai arrivati. Quali sono i pregi e i difetti di Eleonora? E di Romina?
Pensiamo che spesso i nostri pregi diventano anche i nostri difetti. Eleonora è creativa ed estrosa ma troppo precisa e pignola. Romina è socievole ed ottimista, ma anche mente matematica e razionale. Spesso eccesso di ottimismo e razionalità non vanno d’accordo ………. Ciò che ci ha rese forti è puntare dritte all’obiettivo sfruttando le nostre differenze. Ci parlate della prossima collezione "Marcucci"?
La prossima collezione F-W 2013-14 LUSSO QUOTIDIANO, è sempre più attenta alla donna contemporanea, con un particolare occhio ai cambiamenti avvenuti nella società. Abbigliamento di tendenza ma sempre chic e soprattutto comodo e pratico perché la priorità delle donne di oggi è Correre sempre!

Uno stile casual chic, per ogni momento del giorno?
Esatto il punto di partenza è che spesso usciamo la mattina e non sappiamo i risvolti che prenderà la giornata. I look sono pensati per essere indossati fino alla sera, basta cambiare qualche accessorio e rifarsi un pò il trucco in ufficio prima di uscire. Il vostro marchio è dedicato ad una donna giovane?
Preferiamo donna giovanile. Quali sono le stoffe con la quale confezionate gli abiti?
A noi piace mischiare i vari tessuti. Jersey e felpa mischiati alle pelle, oppure alle seta. Pantaloni a vita bassa o alta?
I pantaloni a vita alta, un pò vintage, hanno il loro fascino, ma noi donne non siamo ancora pronte per indossarli quotidianamente. I colori in voga quest'inverno quali saranno?
Tanto, tantissimo oro, con picchi di colore, come fuxia e viola, ma il must have sarà il metallizzato. Oggi giorno qual'è la piattaforma migliore per farsi pubblicità?
Avere una buona strategia di web marketing, vuol dire essere contemporaneamente almeno sui principali social network,  Facebook, Twitter, Pinterest, Instangram. La migliore, pensiamo sia Facebook. Dove possiamo acquistare gli abiti?
Al momento è possibile trovare gli abiti Marcucci, in Piemonte, Liguria, Campania, Abruzzo, Puglia e Basilicata. Per saperne di più potete scrivere all’Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. // , inoltre possibile acquistare i capi contattandoci direttamente, tramite e-mail o sulla fan page. Sogni nel cassetto?
Aprire un monomarca, per iniziare ;-) www.marcuccimoda.it  facebook

Quando scopre di essere una persona creativa?
Penso che tutto sia iniziato perché fin da bambina non vedevo bene, avevo molta difficoltà a mettere a fuoco oggetti, gesti e persone. Così ho cominciato ad immaginare la realtà che mi circondava tracciandone volumi, espressioni e confini visibili solo a me. Recentemente grazie ad una operazione i difetti alla vista si sono attenuati fino quasi a scomparire, ma quella voglia di ridisegnare il mondo che mi circonda è rimasta inalterata. Il marchio in che anno viene creato?
Emmelab mi accompagna da sempre, ma il suo logo nasce nel 2010 quando ho incontrato la mia Singer 2310, la macchina da maglieria manuale con cui tutt’oggi prototipo i miei modelli. Si avvale di collaboratori, oppure si occupa di tutta la filiera?
Emmelab è una parte profonda e radicata della mia creatività, alla quale sono intimamente legata. Mi è sempre stato difficile delegare anche solo una parte di questo progetto ad altre persone; non certo per sfiducia verso i mei collaboratori, quanto per la voglia di seguire le fasi attraverso cui il progetto si costruisce e prende corpo. Seguo infatti ogni momento del processo in prima persona, dall’idea che ispira i prototipi iniziali, fino alla realizzazione del modello definitivo, rimanendo costantemente in contatto con il maglificio con il quale collaboro. Oltre ad essere un brand è un concetto imprenditoriale nuovo, c'è ne parlate?
L’idea è semplice: dare un'opportunità a quanti vorrebbero acquistare capi di qualità ma non possono permetterselo. Questo è possibile grazie ad una struttura d’impresa più leggera e ad un sistema di circolazione immediato come il web. I modelli emmelab sono liberi da vincoli economici che impongono alti profitti, e grazie alla sinergia tra il designer che progetta e l’artigiano che realizza, arrivano sul mercato ad un giusto prezzo, rispettando il valore del lavoro di ciascuno e l'alta qualità dei materiali. Una tracciabilità dei materiali usati, che nella moda accade poco, credete nel vero made in italy?
La rigorosa selezione dei filati è il nostro punto di partenza. Scegliamo solo filati nazionali in fibre naturali e sostenibili, prodotte da aziende italiane in grado di rispettare gli standard di qualità europei.  L’esperienza dei nostri artigiani è determinante per  la costruzione precisa e sapiente dei modelli, permettendoci la realizzazione di una silhouette grafica, elegante e moderna: ogni capo emmelab è il risultato di questo percorso, ogni dettaglio ne riflette l’estetica. Abiti realizzati completamente a mano, incidono tanto sul prezzo finale?
Quando compriamo un abito o una maglia, raramente pensiamo a cosa incida sul prezzo. Nella maggior parte dei casi, la convenienza di un prezzo coincide con la pessima qualità dei filati utilizzati e con lo sfruttamento di manodopera a buon mercato perché priva di qualunque tipo di diritto. Comprare una maglia prodotta chissà dove con mischie di filati sintetici costa sicuramente meno, ma qualitativamente ed eticamente non vale praticamente niente. La produzione emmelab avviene totalmente all’interno del territorio nazionale, sia il maglificio che i filati utilizzati sono italiani. In questo modo siamo sicuri di controllare da vicino non solo la qualità dei prodotti realizzati, ma anche il rispetto delle normative sul lavoro vigenti.  Questo perché il rispetto della persona è uno dei nostri caratteri distintivi, avendo a cuore non solo chi vestirà emmelab, ma anche chi ha contribuito a realizzare i nostri modelli.. Quali sono le tendenze della prossima stagione?
La nostra tendenza è sempre la stessa: produrre meravigliosi capi di qualità. Secondo lei perché le grandi aziende producono e investono all'estero?
Perché conviene. Se anche noi scegliessimo di badare solamente al profitto, senza preoccuparci della qualità dei prodotti, sicuramente guadagneremmo di più. Ma fare ciò significherebbe tradire la nostra mission: quella di produrre capi eticamente e qualitativamente ineccepibili. Questa tendenza rovina il nostro made in italy e soprattutto il "PIL"?
Assolutamente sì. Proporre un capo di pessima qualità, nell’immediato può assicurare un buon rientro economico, ma sul lungo periodo la qualità paga sempre. “Made in Italy” non può essere sinonimo di produzione su larga scala di pessima qualità a prezzi stracciati; deve corrispondere invece all’idea di una produzione che ponga al centro la persona nella sua unicità. Significa esportare un prodotto del quale essere fieri, partendo dalla qualità della materia prima e del processo produttivo per creare un concetto di moda opposto al “fast fashion”. La capsule collection di quanti capi è composta?
Attualmente 13 modelli. E' possibile finanziare la stessa, come?
Visionando la nostra Capsule Collection potrete scoprire ed innamorarvi dei nostri modelli: prenotandoli parteciperete al finanziamento del progetto e, quando l’obbiettivo sarà raggiunto, saremo in grado di entrare in produzione e di consegnarvi il vostro capo emmelab entro 3 mesi. Dove possiamo acquistare "emmelab"?
Fino al 17 Settembre è possibile prenotare  il vostro capo emmelab su www.wowcracy.com Sogni nel cassetto?
Sempre! www.emmelab.com  facebook

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